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lunedì 2 settembre 2019

Storia dell'acconciatura vittoriana parte prima (epoca vittoriana 8) - Capellomanie Storiche



L'epoca vittoriana è stata un periodo piuttosto lungo che ha abbracciato più di sessant'anni. Si è trattato, tralaltro, di un periodo in cui il ritmo della vita ha iniziato a velocizzarsi grazie al processo di industrializzazione, che ha nettamente abbreviato i tempi di fabbricazione e produzione dei più disparati oggetti e prodotti di uso quotidiano, ed è quindi stato caratterizzato da un notevole progresso scientifico e tecnologico.
Naturale conseguenza di questa accelerazione fu anche un succedersi repentino di evoluzioni estetiche e della moda. Mentre precedentemente, infatti, l'estetica dettava canoni che mutavano molto lentamente, in epoca vittoriana la moda e il canone estetico cambiavano sensibilmente nell'arco di otto-dieci anni e anche meno.
L'epoca vittoriana è dunque stata caratterizzata da notevoli cambiamenti anche in termini di acconciature, le quali si adeguavano via via ai cambiamenti dell'abbigliamento, così da conferire armonia e grazia alla figura.

Prima dei vittoriani


Per comprendere l'evoluzione dell'acconciatura in epoca vittoriana, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e guardare ai predecessori dei vittoriani.
L'epoca regency (quella di Jane Austen, per capirci) pescava a piene mani dal classicismo greco, e le acconciature richiamavano moltissimo quelle delle statue e delle decorazioni vascolari antiche.




I capelli venivano raccolti in una coda molto alta e attorcigliati in piccole ciocche fissate con delle forcine così da formare un bun riccioluto e voluminoso. Le ciocche dell'attaccatura venivano tagliate così da costituire una frangia o un'aureola che veniva accuratamente arricciata. La parte frontale era divisa in una scriminatura centrale che incorniciasse il volto, mentre le ciocche posteriori erano lasciate libere per conferire ai raccolti un aspetto naturale.
Se la dama aveva capelli molto lunghi (le lunghezze da record non erano ancora diventate un must, quindi era raro) invece del bun di finti riccioli realizzava un bun intrecciato.
L'acconciatura veniva poi ornata con nastri e foulard che passavano sulla cima della scriminatura, andando a nascondere la divisione tra le ciocche della frangia e le ciocche lunghe.

 



Negli anni '30 del 1800 la moda mutò drasticamente, l'adorazione per l'epoca greca si dissolse poco a poco, riportanto in voga canoni dimenticati e personalizzandoli ulteriormente, come ad esempio il recupero del corsetto settecentesco e le relative modifiche per conferire al corpo della donna il tipico aspetto a clessidra.
Per quanto riguarda le acconciature, la mutazione non fu così drastica come per l'abbigliamento, ma ebbe dei ritocchi sostanziali,
Il punto in cui si faceva la coda per il raccolto si alzò ulteriormente fino allo zenit del capo e il raccolto stesso divenne più alto e vistoso, trasformando i capelli in fiocchi, coccarde o torri di trecce, la frangia interessò solo le ciocche anteriori o fu eliminata trasformandosi in due sontuose bande che coprivano le orecchie, le decorazioni per capelli iniziarono a diventare più ricche, sfoggiando fiori, piume, spilloni e nastri decorati.

Vittoria in un ritratto del 1833 con una tipica acconciatura del tempo


  Caroline Arenberg







L'incoronazione di Alessandrina Vittoria


Nel 1837 sale al trono la giovanissima figlia del duca di Kant: Alessandrina Vittoria, di soli 18 anni, che passerà alla storia come la Regina Vittoria e darà nome al lungo periodo del suo regno che tanto amiamo per le particolarità e bizzarrie.
Nell'anno dell'incoronazione della regina, le acconciature erano nuovamente cambiate.
La frangia con la scriminatura centrale si era allungata fino al taglio del viso, oppure veniva lasciata crescere e raccolta in due bande che coprivano le orecchie per andare ad unirsi poi al resto del raccolto, ma il punto in cui si faceva la coda per raccogliere i capelli si era nuovamente abbassato, spostandosi sul retro del capo, all'altezza di una coda di cavallo o leggermente più in basso, appena sopra la nuca.
Anche il raccolto era cambiato, non era più realizzato con tanti riccioli che richiamavano l'antica Grecia, né assumeva forme estrose come i fiocchi di capelli tanto in voga all'inizio del decennio. Erano piuttosto semplici spirali twistate oppure intrecciate che formavano un bun dall'aspetto semplice e modesto.







Vittoria duchessa di Kent, madre della futura regina Vittoria


La giovane sovrana lanciò un'ulteriore moda, quella di intrecciare morbidamente le bande laterali così da dare maggior volume alle ciocche frontali. Le due trecce venivano fatte passare al di sotto delle orecchie e fissate intorno al raccolto principale aumentandone il volume complessivo.

la giovane regina Vittoria



La scomparsa della frangia


Pochi anni dopo l'incoronazione della giovane Vittoria, la frangia scompare del tutto, lasciando come lascito la scriminatura centrale e la divisione da orecchio a orecchio per separare la parte frontale della chioma da quella posteriore.
Le due ciocche frontali venivano arricciate in lunghi boccoli a cannolo, che saranno il tipico boccolo vittoriano, mentre il resto dei capelli veniva raccolto dietro la testa appena sopra la nuca in una spirale molto simile a quella descritta nel paragrafo precedente, oppure intrecciata e fatta girare intorno al capo come una corona.
Il must degli anni '40 fu la copertura delle orecchie utilizzando i capelli raccolti a bande più o meno voluminose, in boccoli oppure intrecciati sia con trecce a tre capi, sia, come vediamo in una graziosa foto qui sotto, in trecce basket a molte ciocche.










La metà del secolo



Gli anni '50 furono anni di grande evoluzione dal punto di vista delle acconciature. Si affermò la moda delle chiome lunghissime e folte e le ragazze ormai facevano a gara per raggiungere lunghezze da record e avere la chioma più bella del mondo.
L'acconciatura prevedeva ancora la scriminatura centrale e le bande laterali che incorniciavano il viso, le quali, però, iniziavano a gonfiarsi formando due ali ai lati del volto, talvolta lasciando anche le orecchie scoperte, oppure sollevandosi e donfiandosi sulla fronte, così da fornire una cornice più sostanziosa al volto.
Nel contempo, il raccolto talvolta scendeva e si ammorbidiva, andando a coprire il collo e creando così visivamente un'aureola intorno al viso, il principio di quella "corona di capelli" che sarebbe stata tanto amata e agognata per gli anni a venire.




Maria Sofia di Baviera, sorella minore di Sissi e futura regina del Regno delle due Sicilie






Mi rendo conto che a guardare le immagini il cambiamento possa non apparire così sostanziale rispetto agli anni '40 del secolo. In realtà questi piccoli accorgimenti furono sostanziali per gettare le basi delle grandi modifiche che avvennero nel decennio successivo, che approfondiremo nel prossimo articolo di questa rubrica.

Realizzare questo articolo è stato molto difficile, soprattutto dal punto di vista delle reference fotografiche. A quei tempi le immagini non venivano datate, per cui è possibile che, nella catalogazione delle acconciature, abbia commesso qualche errore di datazione. Qualora vi accorgeste di questa cosa vi prego di segnalarmelo così provvederò a correggere.

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