lunedì 30 aprile 2018

I capelli di Elisabetta d'Austria - Capellomanie Storiche


Elisabetta è stata l'ultima imperatrice d'Austria, nonché la più famosa capellona della storia, ma non staremo qui a disquisire per ore e ore sulla sua vita (se vi interessa, a fondo post vi lascio i dati di due splendide biografie molto dettagliate a riguardo, altrimenti potete sempre leggere la sua breve biografia su wikipedia), perché questo è un blog capillifero e vogliamo parlare di capelli.
Occorre però fare delle premesse per comprendere a pieno la controversa figura di questa donna dalla chioma straordinaria.
Contrariamente a quanto ci piacerebbe credere e a quanto ci hanno inculcato da bambini con la zuccherosa trilogia su Sissi interpretata dalla bravissima Romy Schneider, l'imperatrice d'Austria non fu affatto una donna felice, innamorata e amata dal suo popolo.
Obbligata a vivere in un ambiente che non la accettava e che lei percepiva come restrittivo e opprimente, esiliata da tutti gli affetti più cari (le impedirono di crescere personalmente i propri figli), schiacciata da un ruolo per il quale non era mai stata pronta, non aveva punti di riferimento e finiva con lo sfuggire persino a se stessa.
Questi e altri fattori ne destabilizzarono l'equilibrio, spingendola sempre di più a considerarsi più una figura a scopo ornamentale, che altro. Questo la indusse a temere la vecchiaia oltre ogni dire e a rifugiarsi in un culto della bellezza che rasentava l'idolatria, per non dire la follia.
Elisabetta soffriva di anoressia e portava avanti diete ai limiti della sopravvivenza, era ipocondriaca e affetta da malanni di natura psicosomatica che svanivano non appena si allontanava da Vienna. Aveva un bisogno ossessivo di praticare sport (cavallo, caccia alla volpe, passeggiate nei boschi, palestra), sintomo del suo bisogno di muoversi per sfogare il desiderio costante di allontanarsi dall'origine del suo disagio: la corte di Vienna.
Aveva un'ossessione malsana anche per il proprio aspetto estetico. Gli abiti le venivano cuciti direttamente addosso ogni mattina perché ne esaltassero la silhouette snella e soda, dopo i trent'anni rifiutò di farsi fotografare e andava in giro con un ventaglio per nascondere il volto ai paparazzi (sì, esistevano già allora) e ai curiosi. La vecchiaia per lei non era semplicemente qualcosa di triste, era la fine del suo mito, e ha fatto di tutto per sfuggirle.
Ricostruzione della chioma sciolta di Sissi al Sisi Museum di Vienna

I capelli di Sissi

E i capelli. I capelli erano il culmine delle sue ossessioni. La sua routine capillifera era un qualcosa che definire spaventoso è poco, il suo attaccamento alla propria chioma non ha avuto eguali nella storia, e anche la sua chioma era da record.
Per una statura di 172 cm, Sissi vantava i capelli lunghi alle caviglie. Secondo la misurazione standard dall'attaccatura sulla fronte, quindi, Sissi doveva misurare circa 180-190 cm di lunghezza. Non esiste l'effettiva certezza che i suoi capelli fossero davvero così lunghi, ma un ritratto di Franz Xaver Winterhalter che la immortala a ventisette anni a capelli sciolti fa pensare che comunque avesse indubbiamente capelli lunghi ben oltre la cosiddetta classic length (alla base delle natiche, dove iniziano le cosce).  Le fotografie testimoniano anche una massa notevole, che probablimente si aggirava tra i 13 e i 16 cm di girocoda.
Leggenda vuole che i suoi capelli pesassero addirittura cinque chilogrammi, ma se teniamo conto dell'uso leggendario che già i contemporanei dell'Imperatrice facevano della sua chioma straordinaria come mezzo propagandistico, è estremamente plausibile che tale dato sia stato "appesantito" di proposito.
Di certo, la lunghezza e la massa dei suoi capelli, associate all'etichetta vittoriana che imponeva alle donne di tenere sempre i capelli compostamente raccolti, comportavano che Elisabetta soffrisse spesso di emicranie causate appunto dal peso delle acconciature e che avesse con i suoi capelli un rapporto di profondo amore/odio.
Sissi ritratta da Winterhalter a capelli sciolti, questo dipinto era situato nello studio di Franz
 perché potesse vedere sempre la moglie, anche quando il suo ruolo di imperatore lo allontanava
dal calore familiare


La routine capillifera di Sissi


La sveglia dell'Imperatrice d'Austria suonava alle cinque del mattino, ogni giorno della settimana, ogni settimana del mese, ogni mese dell'anno, senza ammettere eccezioni.
Tutto il suo seguito da toeletta, dunque (cameriere personali, addetti alla colazione, cuoco personale, addette alla vestizione, parrucchiera e acconciatrici) si svegliava ancora prima per poter essere pronto ed efficiente all'alzata della sovrana.

L'acconciatura quotidiana

Districare, spazzolare e acconciare la capigliatura era un'operazione complessa che richiedeva tre ore di lavoro.
Molte parrucchiere si erano succedute nel ruolo di "parrucchiera e acconciatrice dell'imperatrice", ma non era soltanto un ruolo di prestigio, era anche un compito arduo perché includeva tollerare gli ascessi d'ira della sovrana, che scattava facilmente quando si trattava dei suoi amatissimi, odiatissimi capelli.
 L'ardua impresa divenne a un certo punto compito di Fanny Angerer, passata da acconciatrice teatrale a parrucchiera personale dell'imperatrice, e inventrice della famosa acconciatura "la corona di trecce".
Sissi era terrorizzata dalla caduta dei capelli, persino la caduta fisiologica era vissuta come una tragedia immane, cosa che poteva portarla ad avere scatti violenti (sono noti diversi episodi in cui abbia preso a schiaffi la parrucchiera di turno, ritenendola responsabile della caduta dei capelli che restavano impigliati nel pettine). Fanny ovviò il problema incollando una striscia adesiva sotto il grembiule da lavoro, sulla quale strisciava segretamente il pettine.
Con indosso una mantellina merlettata a proteggere i vestiti, Sissi sedeva al suo tavolo da toeletta e Fanny, con indosso un lungo abito nero e un grembiule bianco, era in piedi dietro di lei per pettinare la lunga chioma.
Nel frattempo che tale operazione aveva luogo, Sissi studiava le lingue e conversava con il suo maestro di greco Constantin Christomanos per migliorare la sua padronanza della lingua (in fondo all'articolo vi lascio anche il volume scritto proprio dal maestro sull'Imperatrice).
Terminata la fase di districaggio e spazzolata dei capelli, Fanny procedeva a intrecciarli e acconciarli. Ovviamente Sissi portava diverse acconciature, molte delle quali divenute vere e proprie tendenze tricologiche nella nobiltà dell'epoca, le più famose sopraggiunte fino a noi sono la corona di trecce, la cosiddetta "acconciatura per tutti i giorni", e l'acconciatura imperiale con gli stelloni, da sfoggiare agli eventi di  gala, che possiamo ammirare in questo bellissimo ritratto di Winterhalter:

Sissi ritratta da Winterhalter con abito da gala e acconciatura imperiale (particolare)


Il rituale dello shampoo

Ogni tre settimane, poi, l'imperatrice si assentava tutto il giorno da qualsiasi impegno pubblico e privato per potersi dedicare al lavaggio dei capelli.
Se il lungo lasso di tempo tra uno shampoo e l'altro vi lascia orripilati, tenete conto che al tempo ci si lavava molto meno perché esisteva un concetto di igiene nettamente differente dal nostro, anche perché l'inquinamento atmosferico era decisamente più basso che al giorno d'oggi e tra gli effetti di un'aria pulita c'è anche un maggiore mantenimento di capelli puliti (basti osservare, chi può, la grande differenza dello stato dei capelli quando siamo in città o quando siamo in campagna o in località meno metropolitane come paesini montuosi o zone di vacanza, noteremo che quando non siamo in città i capelli tendono a restare puliti più a lungo, a mantenere leggerezza e lucentezza senza appesantirsi come avviene invece in città a causa dello smog).
La ricetta che Sissi utilizzava per il proprio impacco lavante era la seguente:
  • 12-14 tuorli d'uovo
  • 1 bottiglia di cognac

Le uova venivano battute e amalgamate al cognac fino ad ottenere un composto omogeneo che veniva lasciato riposare per un'ora.
Dopodiché, il tutto veniva spalmato accuratamente con un pennello, lungo tutta la chioma sciolta sulla schiena.
Durante la posa, che poteva durare anche quattro ore, Sissi proteggeva i vestiti con una mantella spessa.
L'impacco veniva lavato con acqua fresca e olio essenziale, quindi l'imperatrice lasciava la chioma sciolta affinché asciugasse naturalmente. Si racconta, ma non vi sono fonti certe, che pretendesse le finestre aperte anche in inverno per accelerare l'asciugatura della chioma, e che passasse ore andando avanti e indietro tra le finestre e il camino tenuto col fuoco a pieno regime.
Se la ricetta è passata alla storia come "shampoo di Sissi" e al giorno d'oggi fa arricciare il naso e amplifica la convinzione che Sissi fosse un soggetto eccentrico e strano, è in realtà bene precisare che si trattava di una ricetta piuttosto semplice, diffusissima e praticamente comunissima all'epoca. Le uniche donne che non utilizzavano uova per il loro shampoo erano quelle troppo povere per poterle acquistare da mangiare, figurarsi "sprecarle" per lavare i capelli, che venivano lavati con la liscivia o con erbe saponarie di tipo spontaneo, o non venivano lavati affatto.

Corona di Trecce


La liberazione della chioma


Se, durante il giorno, la sovrana sfoggiava acconciature elaborate, che dettarono le tendenze modaiole del tempo nell'aristocrazia di mezza Europa, nel privato e alla sera, nell'intimità della camera da letto, Sissi scioglieva le lunghe trecce e utilizzava dei nastri pendenti dal soffitto per alleggerire il peso dei capelli. La lunga chioma era pesante e difficile da gestire e causava alla sovrana terribili e continue emicranie. L'espediente dei nastri cui appendere ciocche di capelli era utilizzato per alleggerire la cute affaticata durante il sonno e nelle lunghe ore di studio cui Sissi si dedicò per tutta la vita.


La corona di trecce


L'acconciatura più famosa di Sissi (ben visibile in una delle rare fotografie di spalle dell'imperatrice) fu invenzione di Fanny Angerer, inizialmente parrucchiera teatrale al Burgtheater, che Sissi volle per sé dopo essersi innamorata delle fantasiose acconciature che le attrici sfoggiavano in scena.
Gestire una chioma che probabilmente misurava quasi due metri non doveva essere impresa facile, soprattutto alla luce dei lunghi impegni di corte e dei balli, che richiedevano una certa resistenza alla gravità. Fu così che nacque la corona di trecce, acconciatura sulla quale esperti di capelli e acconciature tutt'oggi si arrovellano e si interrogano, non essendone del tutto chiara la realizzazione.
E' probabile che la composizione sia decisamente più semplice di come viene ipotizzato di solito, in quanto si trattava di un'acconciatura quotidiana, a cui era richiesta resistenza e comodità, più che un aspetto plateale e sorprendente.
Molto probabilmente la famosa corona di trecce si componeva di due normalissime trecce francesi che partivano dalle tempie e raccoglievano le due metà della chioma. Una volta realizzate le trecce per tutta la lunghezza, queste venivano poi sollevate fino alle scapole, incrociate tra loro e fatte risalire dietro le orecchie, passando poi per la sommità del capo per venire infine fissate sul lato da cui avevano avuto origine, come un cerchio.
Si sarebbe trattato, dunque, della versione da guinness dei primati delle tipiche coroncine delle contadinelle olandesi.
Precedentemente, le parrucchiere avevano acconciato i capelli di Sissi in raccolti di vario tipo formati da twist e chignon accostati e sovrapposti, trattenuti da uno sproposito di ferretti per capelli e forcine.ù
La Corona di Trecce vista da dietro

La figura di Fanny Angerer


Il destino di Fanny ha qualcosa di straordinario. Era una semplice parrucchiera teatrale, e per quanto lavorasse nel più prestigioso teatro di Vienna, era pressoché impossibile che la sua condizione economica potesse migliorare ulteriormente.
Il fato però ha strani percorsi e il suo estro creativo nelle acconciature fu notato da Sissi durante una commedia, suscitando l'immediata esigenza dell'imperatrice di accaparrarsi questo talento tricologico.
Fanny fu aspramente contesa tra corte reale e teatro per diverso tempo, ma infine l'imperatrice riuscì ad averla vinta.
Fanny costava al bilancio di corte una cifra astronomica per una parrucchiera: circa duemila fiorini, l'equivalente dello stipendio di un docente universitario del tempo; ma la sua presenza a corte rassicurava tutti. La sua bravura nel proprio lavoro, infatti, garantiva in un certo qual modo una sorta di buon umore nella sovrana, alleggerendo di molto la tensione di tutte le persone che erano costrette a ruotare attorno a Sissi e tollerare i suoi malumori.
Tra Fanny e Sissi si sviluppò un profondo rapporto se non di amicizia, sicuramente di profonda fiducia e stima reciproca. Pur di non perderla, Sissi riuscì a strappare al marito Franz un'eccezione alla regola che proibiva a una domestica di lavorare ancora a corte dopo il matrimonio. Di contro, Fanny spesso acconsentiva a sostituirsi all'imperatrice per presiedere ai noiosi eventi pubblici, aiutandosi con una veletta sul viso e sfruttando la somiglianza di costituzione tra lei e la sovrana.
In un certo qual modo Sissi era arrivata a dipendere da Fanny, infatti se la parrucchiera non era disponibile per motivi di salute ad acconciarla, l'imperatrice, piuttosto che farsi acconciare da una sostituta, preferiva rinunciare e rimandare tutti i doveri di corte.
Compresa la cosa, Fanny ha spesso sfruttato la propria influenza sulla sovrana per domarne in un certo senso il carattere indisciplinato.

Fanny Angerer


Curiosità

  • Il vero riduttivo di Elisabetta non era il Sissi con cui tutti la conosciamo, ma Lisi. Il termine Sissi fu frutto di un'errata interpretazione della firma della principessa da parte di Franz.
  • Sissi soffriva di quella che, al giorno d'oggi, viene chiamata anoressia nervosa, un disturbo psicosomatico che la spingeva ad inseguire un ideale di bellezza estremo, per raggiungere il quale mangiava pochissimo, nutrendosi spesso di soli frullati e succhi (di frutta, di latte, di carne cruda) fino a beveroni di uova crude e sale, e praticava ore e ore di sport estenuanti.
  • Sissi fu un'amante della letteratura e della poesia, nella quale si dilettò con discreti risultati, anche di pubblicazione editoriale.

Letture consigliate



VIDEO CORRELATI:
I capelli di Elisabetta d'Austria
Corona di trecce di Sissi (variante francese)
Corona di trecce di Sissi (variante inglese)