martedì 20 marzo 2018

Seborrea (cute grassa), come risolvere il problema - Cura dei Capelli



Uno dei problemi più diffusi nell'ambito tricologico è quello della cute grassa. Generalmente questo inestetismo affianca alla produzione di sebo in eccesso, che rende le radici unte e pesanti, lunghezze e secche e senza vitalità.
In molti ormai sono abituati a convivere con questo fastidioso inestetismo, ricorrendo a rimedi palliativi che, pur dando una parvenza di controllo sulla questione, di fatto non vanno a risolverlo alla radice.
Il sebo è il mezzo attraverso cui la cute protegge i capelli. In sostanza è lo "scudo" che la Natura ci ha fornito per proteggere la chioma dagli agenti esterni. Questo significa che esso riveste un'importanza essenziale e la sua produzione non deve essere stroncata, ma attraverso le cure topiche è necessario assicurare la corretta produzione necessaria alla protezione del capello.
Gli inestetismi del nostro corpo non sono altro che sintomi, messaggi inviati dal nostro organismo per farci sapere che stiamo sbagliando qualcosa. Un capello grasso è il sintomo che la cute si sente in qualche modo minacciata e tenta di proteggersi con una produzione ipertrofica dell'unica protezione che conosce: il sebo.
Il problema è originato da una serie di fattori fattori principali:
  • predisposizione genetica
  • alimentazione sbilanciata
  • routine scorretta
  • perdita di idratazione
  • infezioni, microlesioni, irritazioni cutanee

La predisposizione genetica

Quando parliamo di predisposizione genetica, siamo tendenzialmente portati a credere di trovarci di fronte a un problema sul quale non abbiamo alcun controllo. La realtà è ben diversa. Le predisposizioni genetiche ci rendono più facilmente soggetti a determinate problematiche, ma non significa che siano questioni irrisolvibili. Semplicemente la predisposizione genetica ci impone di assumere un regime atto a tenere conto di questa nostra debolezza così da tenerla sotto controllo.
Generalmente, avere la predisposizione genetica alla cute grassa significa che quando ci troviamo sotto pressione, quando la nostra alimentazione è scorretta, quando le nostre giornate diventano stressanti, il nostro corpo reagirà a questi fattori di disturbo producendo sebo in eccesso più facilmente di come farebbe il corpo di qualcuno che non ha tale predisposizione.
La predisposizione genetica non implica quindi che il problema sia irrisolvibile, solo che dobbiamo prestare più attenzione rispetto ad altri per mantenere la produzione di sebo entro i limiti sani e naturali.

Alimentazione sbilanciata

Una dieta scorretta è molto spesso la vera responsabile della cute grassa. Un'alimentazione eccessivamente ricca di grassi, dove abbondano insaccati e salumi, cibi fritti o condimenti eccessivi, per non parlare di elevate quantità di cibo spazzatura (biscotti e merendine preconfezionate, cibi da fast food, pietanze precotte), soprattutto se associata a uno scarso consumo di frutta e verdura e poco apporto di acqua, porta all'accumulo di scorie e tossine che il corpo cercherà di espellere in tutti i modi possibili, incluso sudore e sebo.


Routine scorretta

 Una delle cause più frequenti che aggravano ulteriormente la situazione "capelli grassi" è una routine scorretta, che non risponde alle esigenze dei nostri capelli, e invece di aiutarli a crescere al meglio e mantenersi sani e forti, va invece a deteriorarli ulteriormente. Vediamo insieme tutti i punti che vanno a costituire una routine scorretta:

  • Shampoo troppo aggressivi. 
  • Balsami eccessivamente pesanti e "grassi".
  • Lavaggi frequenti
  • Uso di strumenti e prodotti di styling in modo eccessivo e/o scorretto

I lavaggi frequenti possono apparire necessari per evitare di andare in giro come se non ci facessimo la doccia da un mese, ma quando il capello viene sgrassato continuamente finirà col reagire producendo più sebo, è quindi importante evitare di eccedere, e magari ricorrere a degli shampoo a secco per allungare anche di un solo giorno l'intervallo tra shampoo.
Gli strumenti e i prodotti di styling (phon, ferro, piastra, gel, mousse, spume, lacche etc) vanno utilizzati con cognizione di causa per evitare tutti i danni e gli stress che spingono la cute a produre più sebo.

Perdita di idratazione

La perdita di liquidi da parte dei capelli è un processo naturale dell'invecchiamento dei fusti, non potrà mai quindi essere azzerata del tutto, ma quando il capello e la cute si disidratano troppo, la risposta del corpo può essere una produzione eccessiva di sebo. In questo ultimo sintomo risiede la chiave per la soluzione al problema: se vogliamo risolvere il problema dei capelli grassi, dobbiamo aiutare i capelli e in principal modo la cute a ristabilire la corretta idratazione.
Un'eccessiva perdita di idratazione può essere dovuta anche a problemi cutanei come psoriasi e dermatiti, in questo caso è importante prima di tutto sottoporsi a una visita dermatologica per la diagnosi del problema specifico e provvedere a curare quella, affiancando alla cura tutta una serie di accorgimenti per favorire una ripresa veloce delle migliori condizioni per la chioma.

Infezioni, microlesioni, irritazioni cutanee

Talvolta l'eccesso di sebo si scatena come tentativo di proteggere la cute durante un processo irritativo o un attacco infettivo, o in seguito a microlesioni cutanee causate da stress meccanici o chimici. Alcune di queste condizioni sono latenti, ossia non presentano una sintomatologia conclamata e se ne vedono solo gli effetti.
Oltre all'eccesso di sebo, ulteriori sintomi possono essere il prurito (che si intensifica mano a mano che i capelli si sporcano e che è molto forte subito dopo lo shampoo), la sensazione di ipersensibilità alla cute, fastidio alla pressione e bruciore.
In questo caso è opportuno sottoporsi a una visita dermatologica per una corretta diagnosi del problema e provvedere innanzitutto alla cura dello stato irritativo come prescritto dal medico, e affiancare tale cura ai metodi naturali di risoluzione del sebo in eccesso.

Curarsi dall'interno

Non occorre seguire una dieta specifica (salvo si abbiano intolleranze particolari o problemi come ipo o ipertiroidismo), un'alimentazione sana può essere intrapresa da subito senza particolari sforzi, ma semplicemente imponendosi delle piccole regole e dei ritmi.
Il primo passo per risolvere il problema è dunque rivoluzionare la nostra alimentazione:
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (acqua, tisane) senza includere nel conteggio bevande gasate e alcolici che anzi vanno a disidratare il corpo rendendo i fluidi corporei più densi.
  • mangiamo molta frutta e verdura, i medici consigliano di consumare almeno 400-600 grammi di frutta e verdura quotidianamente per mantenersi in salute
  • ridurre il più possibile il consumo di cibi spazzatura e molto elaborati
  • non eccedere con il sale e lo zucchero
  • ridurre il consumo di cibi molto grassi, di carne (in particolare insaccati e salumi) e di fritture
Se troviamo difficoltà a quantificare l'acqua che beviamo in un giorno, possiamo ricorrere a un pratico sistema che potete leggere QUI.


Idratare i capelli

Prima di agire sulla rimozione del sebo in eccesso, è necessario riequilibrare la quantità di acqua nei capelli e risolvere il problema della secchezza dei fusti.
Questo perché la cute grassa, producendo sebo in eccesso, occlude e impedisce la corretta traspirazione dei capelli, oltre a tirare via l'acqua dalla struttura dei fusti, per cui sotto il sebo i capelli in realtà sono secchi. Ce ne possiamo rendere conto osservando le lunghezze oltre il punto massimo cui arriva il sebo, vediamo che c'è questo cambio drastico dal capello unto e pesante al capello spento, opaco, fragile e prosciugato come paglia.
La prima forma di idratazione proviene dall'alimentazione e dall'acqua, ma può essere potenziata bevendo tisane disintossicanti.
La seconda forma di idratazione consiste nell'applicazione di impacchi idratanti post-shampoo.
Una serie di ricette profondamente idratanti sono raccolte QUI (link di prossima attivazione).

Scegliere i prodotti giusti

Il terzo passo essenziale è la scelta dei prodotti più adatti ai nostri capelli. Chi soffre di capelli grassi, tendenzialmente cerca di utilizzare prodotti che "asciughino" la cute, riducendo l'inestetismo dell'eccesso di sebo. Molto spesso, però, questi prodotti sono esclusivamente dei palliativi, perché non vanno a curare la causa all'origine del problema, ma solo a conferire un alleggerimento temporaneo del sintomo. Dunque è importante la scelta dei prodotti giusti, delicati, che non aggrediscano il capello e la cute e non causino fenomeni irritativi del cuoio capelluto, che in caso di irritazione finirà col produrre sebo in eccesso nel tentativo di proteggersi.

Imparare a leggere l'INCI

La parola INCI è un acronimo che sta per International Nomenclature of Cosmetics Ingredient, sostanzialmente è la lista di tutte le sostanze che compongono un determinato prodotto, la trovate sul retro delle confezioni di tutti i cosmetici e deve essere apposta per legge.
L'INCI, pur non riportando le dosi specifiche della ricetta cosmetica per una questione di segretezza industriale, è strutturato in modo da permetterci di comprendere comunque delle percentuali orientative e renderci così conto di cosa stiamo applicando sul nostro corpo. La prima voce di un INCI, infatti, riporta sempre l'ingrediente che più di tutti gli altri va a costituire il prodotto, seguito via via da ingredienti usati in dosi inferiori. Alle ultime voci sono presenti gli ingredienti utilizzati in quantità microscopiche.
L'INCI riporta le diciture scientifiche degli ingredienti, in inglese, oppure la nomenclatura scientifica delle piante (in greco o in latino), questo può rendere apparentemente difficile eviscerare i segreti di un INCI, ma non dobbiamo spaventarci, non occorre imparare a memoria la natura e il nome di tutti gli ingredienti, perché la tecnologia viene in nostro soccorso.
Innanzitutto il mio consiglio è di salvare tra i preferiti il sito del Biodizionario, che fornisce un sistema pratico e di semplice comprensione per analizzare singolarmente ingredienti cosmetici valutandoli attraverso dei bollini (rosso, giallo o verde) secondo criteri scientificamente comprovati.
Per aiutarci nella scelta dei prodotti quando siamo al supermercato e stiamo facendo la spesa, invece, abbiamo Biotiful, una pratica app scaricabile sia per i-phone sia per android.
A mio parere, l'unico limite di questa app è che non dà indicazioni al di fuori dell'interesse prettamente di utilizzo. Non specifica la natura dell'ingrediente in sé, limitandosi ad enunciarne possibili controindicazioni (se è allergizzante, comedogeno, etc); non specifica se l'ingrediente è di origine animale, sintetica o vegetale, non ha alcuna classificazione relativa ai prodotti veg, né riporta una voce che specifichi se il prodotto è cruelty free (non testato su animali) o meno.

Lo shampoo

Prediligiamo uno shampoo delicato, adatto a lavaggi frequenti, privo di siliconi, parabeni, petrolati. Evitiamo prodotti profumati (quando in un prodotto si aggiunge profumo, significa aggiungere anche la base alcolica che racchiude la fragranza e l'alcol è fortemente irritante).

Il balsamo

I balsami non sono tutti uguali, alcuni hanno un forte potere idratante, altri invece sono più nutrienti. Chi ha la cute grassa deve assolutamente evitare i secondi, perché vanno a incrementare la base grassa e a impastarsi col sebo, oltre a ridurre la traspirazione.
Scegliamo un balsamo senza siliconi, senza profumazioni e con pochissimi oli. I migliori sono quelli ricchi di estratti di frutta e fiori.

Prodotti di styling

Aboliamo tutti i prodotti comedogeni che impediscono la traspirazione di cute e capello, quindi addio alle gocce di cristallo (sono costituite di silicone puro), ai gel industriali (ricchi di colle e resine che riducono la traspirazione), lacca (asciuga i capelli e nella maggior parte dei casi contiene ingredienti irritanti). Prediligiamo l'applicazione di un gel naturale (in commercio si può trovare ad esempio il gel d'aloe già pronto all'uso) che nel contempo tiene i capelli in piega, idrata e lascia traspirare il capello. Molti gel hanno proprietà lenitive e vanno a ridurre i sintomi irritativi alla cute.

Sviluppare una Routine corretta


Con l'acquisto dei prodotti adatti ai nostri capelli abbiamo creato una buona base di partenza. Da soli, però, i prodotti non sono sufficienti, occorre anche utilizzarli nel modo corretto.

Le fasi dello shampoo

Nella fase di cura del problema è importante seguire delle direttive specifiche che favoriscano la riduzione di sebo.

Pre-shampoo

Sono tassativamente vietati gli impacchi pre-shampoo di tipo oleoso. L'impacco pre-shampoo, applicato su una cute stressata, causa ulteriore stress e conseguentemente aggrava la sintomatologia. Qualsiasi olio contiene degli acidi irritanti, che irriterebbero ulteriormente le ghiandole sebacee e i follicoli.
Prima di lavare i capelli è bene districare i nodi (se avete i capelli ricci potete districarli delicatamente con le dita), passare la cinghialina (solo se avete capelli lisci o ondulati) per eliminare la polvere e distribuire meglio il sebo così che non sia eccessivamente accumulato in radice.

Shampoo

Bagniamo accuratamente i capelli con acqua tiepida.
Preleviamo una piccola noce di shampoo (l'equivalente di due cucchiai). Usiamolo in piccole dosi, possibilmente diluito in acqua o in un infuso dalle proprietà lenitive ed emollienti come la camomilla.
Versiamone piccole quantità nel cavo della mano e distribuiamo sui capelli uniformemente.
Massaggiamolo a lungo e distribuiamolo su tutta la cute lavorandolo bene, aiutiamoci diluendolo ulteriormente con poche lacrime di acqua o con le mani bagnate. Lavoriamo lo shampoo compiendo movimenti circolari con i polpastrelli senza premere o strofinare eccessivamente la cute per non irritarla e stressarla.
Continuiamo a massaggiare per qualche minuto, piano piano tiriamo il prodotto verso le lunghezze, diluendolo con acqua per renderlo ancora più delicato.

Risciacquo

Il risciacquo deve essere scrupoloso e accurato, va effettuato con acqua tiepida. La temperatura ideale deve essere di un tiepido che vira al fresco così da non andare a surriscaldare la cute. Si possono effettuare anche più risciacqui se occorre, l'importante è non graffiare la cute e non tirare i capelli.

Balsamo

Ricordiamo che il balsamo non va MAI applicato in cute, si applica dalle orecchie in giù.
Dividiamo la chioma in due e applichiamo su ciascuna metà una piccola noce di balsamo, distribuendola uniformemente. Se occorre, aiutiamoci con un pettine a denti larghi o con la Tangle Teezer.
Il balsamo ha bisogno di un po' di tempo per agire, è inutile applicarlo e risciacquarlo subito dopo, pazientiamo e lasciamolo in posa dai 3 ai 10 minuti.

Risciacquo

Il risciacquo deve essere accurato anche più di quello dello shampoo, effettuato con acqua tiepida, leggermente più fredda di quella che abbiamo usato per lo shampoo. L'ultimo risciacquo è bene che sia un risciacquo acido che aiuta a chiudere le cuticole e proteggere le lunghezze dagli agenti esterni che finirebbero col danneggiarli ulteriormente.
Un foqus dettagliato sul risciacquo acido è visionabile QUI

Allungare l'intervallo tra shampoo

Chi soffre di cute grassa, inevitabilmente è costretto a lavare frequentemente i capelli per non dover andare in giro con capelli esteticamente inguardabili.
Il problema sostanziale del lavare spesso i capelli è che questa pratica va a peggiorare il problema di sebo eccessivo, originando un circolo vizioso da cui a un certo punto ci sembra impossibile venirne fuori.
Esistono però moltissimi trucchetti per aiutarci a guadagnare uno o due giorni in più tra uno shampoo e l'altro.

Shampoo a secco

Possiamo ricorrere alle farine (farina di ceci, farina di riso, farina d'avena) o agli amidi spolverati e massaggiati in radice per qualche minuto, quindi rimuoviamo la polvere con la cinghialina fino ad eliminare ogni residuo e i capelli saranno quasi come appena lavati per le successive 12-24 ore e guadagneremo almeno un giorno in più.

Acconciare i capelli

Approfittiamo del capello sporco per sfoggiare acconciature e raccolti. Il vantaggio del capello sporco, infatti, è che sguscia meno facilmente via dall'acconciatura, che riesce a durare più a lungo.
Trecce francesi, trecce olandesi, trecce waterfall, code di cavallo, chignon, sono tutte acconciature che se realizzate con un pizzico di attenzione (ossia raccogliendo uniformemente le ciocche cosicché diventino una massa uniforme con l'aspetto di ciocche ricoperte di gel) nascondono perfettamente l'inestetismo. E così avremo guadagnato un altro giorno.

Utilizzare correttamente i mezzi di calore

Un forte aiuto al problema del sebo in eccesso è imparare a utilizzare correttamente gli strumenti a calore come phon, piastra e ferro arricciacapelli.
La piastra e il ferro arricciacapelli sono tassativamente proibiti, usiamoli il meno possibile o non usiamoli affatto, se proprio non riusciamo a farne a meno, cerchiamo di usarli solo ed esclusivamente a capelli asciutti e a temperature minime.
Il phon va utilizzato ad almeno 15-30 cm di distanza dai capelli, a velocità ridotta e temperatura minima. Prima di usare il phon asciughiamo i capelli bagnati tenendoli avvolti in un'asciugamani per circa una decina di minuti cosicché il phon debba solo eliminare un certo grado di umidità e l'esposizione all'aria secca del phon sarà minima.

Per il momento ci fermiamo qui, giacché l'articolo è già abbastanza chilometrico.
Nel prossimo articolo raccoglieremo una serie di ricette seboregolatrici che, assieme alla corretta cura dei capelli, aiutano a normalizzare in maniera definitiva la produzione di sebo, andando a risolvere il problema alla sua origine.