martedì 12 settembre 2017

Preparare i capelli all'autunno - Cura dei Capelli

Ormai siamo a Settembre, l'estate è agli sgoccioli, il clima già mostra i primi cambiamenti, ed è giunto il momento di preparare la chioma alla stagione autunnale, una delle più "difficili" per i nostri capelli.
Come ben sappiamo noi capellomaniache, la parola autunno è sinonimo di caduta stagionale. 
Se a questo cambiamento dettato da retaggi ancestrali del nostro corpo aggiungiamo i problemi più "moderni" originati dal nostro stile di vita, dalle vacanze, dallo stress; e quelli originati dal cambio climatico di stagione, dobbiamo riconoscere che l'autunno è, tra tutte, la stagione più difficile per la chioma, ed è quella in cui dobbiamo impegnarci di più per garantire la salute e la bellezza dei nostri capelli.
Andiamo a vedere insieme quali sono le problematiche principali cui andiamo incontro e come risolverle con l'aiuto di Madre Natura:
1) Caduta stagionale: in questo periodo, infatti, aumenta la perdita fisiologica dei capelli, perché la chioma si rinnova dopo gli strapazzi estivi, elimina capelli vecchi, sfibrati e devitalizzati, per sostituirli con capelli nuovi, più forti e sani, così da prepararsi meglio al gelo dell'inverno.
2) Umidità: le temperature calano, l'afa si dissolve lasciando posto alle prime giornate uggiose, tornano le piogge e con le piogge tornano i classici problemi di capelli che si elettrizzano più facilmente e tendono, soprattutto se affaticati da un'estate intensa, a incresparsi e a perdere la loro forma naturale.
3)Stress post-vacanze: se la nostra estate è stata all'insegna di mare o piscina, e presi dall'entusiasmo della "libertà estiva" (chi di noi se l'è potuta concedere) abbiamo trascurato un po' troppo la chioma, essa sarà più suscettibile agli effetti negativi che questa stagione origina nei due punti di cui sopra.



Caduta stagionale


Quando gli esseri umani vivevano immersi nella natura ed erano quindi soggetti direttamente alle intemperanze del clima e al succedersi delle stagioni, senza alcuna protezione se non il proprio corpo e rudimentali sistemi di sopravvivenza, l'organismo ha sviluppato un sistema di rinnovo della chioma (il naturale "mantello" di noi esseri umani) nel periodo immediatamente successivo alla fine dell'estate, affinché il nostro corpo potesse affrontare il gelo dell'inverno con la protezione di una chioma più sana e più forte, e quindi più efficiente nel proteggere il capo dal freddo e dalla pioggia o dalla neve.
In questo periodo, quindi, è NORMALE che la perdita quotidiana dei capelli subisca un'accelerazione massiccia. In genere la fisiologia del fenomeno prevede circa 3-4 settimane di perdita più o meno massiva. Più è sana la chioma, minori saranno le perdite.
Per questo è molto importante garantire ai capelli il giusto apporto di nutrienti affinché si riduca il numero di capelli persi, e perché i nuovi capelli che sostituiranno i vecchi siano più forti e sani dei precedenti.
Premetto che è IMPOSSIBILE ridurre a zero la caduta dei capelli, anzi, un tale fenomeno non è affatto un buon sintomo, è indice di un blocco del rinnovo capillifero e campanello d'allarme che qualcosa nel nostro organismo non sta funzionando nel modo corretto.
Normalmente la caduta fisiologica comprende dai 5 ai 100 capelli persi al giorno, è un rinnovo naturale e sano. In questo periodo il numero di capelli persi può persino raddoppiare, soprattutto se la nostra chioma è molto deteriorata.
Cosa possiamo fare per aiutare la chioma ad affrontare al meglio la caduta?

  • Alimentazione sana: bando agli eccessi estivi, riduciamo al minimo il consumo di alcol, di prodotti fritti, confezionati e schifezze varie. Prepariamo pietanze con ortaggi e frutta di stagione, mangiamo molta verdura cruda e cotta, zuppe e insalate di cereali e legumi (utilissimi per la proteinizzazione).
  • Beviamo molta acqua: consumare almeno 2,5-3 litri d'acqua al giorno è utilissimo per mantenere l'idratazione dei capelli. Ora che le temperature scendono, la nostra esigenza di incrementare liquidi avrà indubbiamente un calo (spesso drastico), cerchiamo di non abbandonarci a questa pigrizia e impegniamoci per consumare la giusta quantità di acqua ogni giorno. Un utile sistema per bere regolarmente è portare sempre con sé una bottiglina d'acqua quando siamo in giro.
  • Zenzero e cipolla: consumare zenzero e cipolla regolarmente apporta una quantità di nutrienti utilissimi alla crescita dei capelli, così da nutrirli internamente e rafforzare le radici, favorendo così la crescita di capelli più robusti e forti. Questi due preziosi alleati possono essere utilizzati anche per uso topico in impacchi pre-shampoo che, oltre a far rientrare sensibilmente l'emergenza "caduta", favoriscono anche la crescita, accelerandola leggermente.
    Ricetta per l'Impacco alla Cipolla (link di prossima attivazione)
    Ricetta per l'Impacco allo Zenzero (link di prossima attivazione)
  • Lievito di Birra: consumare piccole quantità quotidiane di lievito di birra aiuta a rafforzare la cute e le radici dei capelli, riducendone la perdita. Questo importante alimento andrebbe consumato regolarmente per la salute del capello e delle guaine dei nervi (essendo ricco del gruppo vitaminico B apporta i nutrienti necessari al rinnovo delle guaine di nervi e articolazioni e li protegge indirettamente dalle infiammazioni), ma non tutti riescono a consumarlo tutto l'anno per il suo sapore non proprio gradevole ai più. In questo periodo facciamo un piccolo sforzo, ne bastano 4-5 grammi disciolti in un dito d'acqua o ingeriti direttamente a pezzettini la sera prima di andare a dormire per assicurarsi la giusta integrazione.
  • Ridurre gli incontri con il pettine: cerchiamo di non stare sempre col pettine in mano a districare i capelli, perché questa operazione in questo periodo risulta particolarmente stressante. Districhiamoli bene al mattino, magari aiutandoci con l'applicazione di una piccola quantità di olio così da sciogliere più facilmente i nodi, e intrecciamo morbidamente la chioma così da non doverla pettinare più fino al giorno successivo, o al massimo fino a sera.
  • Intrecciare i capelli prima di andare a dormire: se durante tutto l'anno dormiamo coi capelli sciolti, durante la caduta stagionale questo lusso ci è tassativamente proibito. Intrecciamo i capelli prima di andare a dormire, senza tirare troppo, oppure raccogliamoli in qualsiasi modo ci risulti comodo, ma assolutamente non dobbiamo andare a letto coi capelli sciolti se non vogliamo che il cuscino, al mattino, si sia trasformato in un cimitero.
Normalmente la caduta stagionale si estingue da sola, e dopo qualche settimana la perdita rientra negli standard fisiologici. Qualora questo non dovesse avvenire e la caduta dovesse protrarsi per altre settimane, o essere davvero troppo eccessiva (se vediamo le file diradarsi eccessivamente, o i capelli vengono via a ciocche semplicemente passandoci la mano in mezzo) potrebbe essere un sintomo di un problema metabolico, di una carenza alimentare (magari dovuta a cattiva assimilazione), o di problematiche più gravi. In caso riscontraste tali sintomi, vi consiglio di rivolgervi a un medico o a un tricologo per scoprire la causa del problema.



Umidità e Crespo


Il secondo grande problema dell'autunno è l'umidità. I mesi autunnali sono caratterizzati, nella nostra fascia climatica, da giornate piovose all'insegna di un'umidità che permea tutto e arriva fino alle ossa. Ovviamente tale fenomeno ha effetti anche sui capelli, e chi già soffre di capelli crespi sa bene di cosa stiamo parlando: capelli che si gonfiano, ricci che perdono forma, chioma che si sporca prima e ha un'aria sciupata e stanca. Madre Natura però ci ha fornito tutta una serie di piccoli, semplici rimedi per proteggerci:

  • Leave-in: la panacea per antonomasia dei nostri capelli in autunno è questo pratico, semplice e salvifico trattamento che ha il duplice scopo di nutrire i capelli e fungere da barriera contro gli agenti esterni. Se durante il resto dell'anno limitiamo il leave-in come trattamento post-shampoo, in autunno è consigliabile praticarlo regolarmente tutte le sere, così da garantire 24 ore di protezione ai capelli. Abbiamo già parlato del leave-in in un altro articolo di questo blog, qualora ve lo foste perso potete recuperarne la lettura cliccando QUI.
  • Shampoo a secco: quando soffriamo di capelli grassi l'umidità autunnale diventa una vera e propria piaga, la chioma sembra ungersi alla velocità della luce e spesso ci costringe ad accorciare ulteriormente l'intervallo tra shampoo, con conseguente maggiore stress e caduta dei capelli. Ovviare a questo problema è semplice come bere un bicchier d'acqua. Acquistiamo una farina naturale (di ceci o di riso) o un amido (di mais o di riso) e quando vediamo che la chioma inizia a mostrare i primi segni di unto precoce, spolveriamo un po' di prodotto sulla cute a capelli perfettamente districati, quindi spazzoliamo delicatamente in tutte le direzioni con la cinghialina fino a rimuovere ogni residuo di polvere. Alla fine del trattamento i capelli avranno riacquistato un aspetto sufficientemente pulito da non andare a intaccare il nostro classico intervallo di lavaggi.
  • Impacchi idratanti: se già i nostri capelli tendono al crespo, con tutto l'umido che c'è nell'aria in autunno diventano praticamente ingestibili. Per questo l'autunno è la stagione degli impacchi idratanti, quasi quanto l'estate. Prima di ogni shampoo è bene fare un impacco a base di fieno greco (polvere o gel ricavato dai semi) che garantisca il mantenimento dell'idratazione dei fusti e riduca sensibilmente l'effetto dell'umidità atmosferica sulla chioma.
    La ricetta per l'impacco idratante di fieno greco è consultabile QUI.
  • Hennè: questa preziosissima erba (che personalmente farei santificare) è una preziosissima alleata in questa stagione, perché filmando i fusti garantisce una protezione potenziata agli stessi. Se durante tutto l'anno, quindi, ci concediamo di tanto in tanto di abbandonarci alla pigrizia e saltare una o due hennate, in autunno non solo dobbiamo imporci di non saltarne nemmeno mezza, ma è ancor più utile accorciare l'intervallo tra un'hennata e l'altra (ogni 15-20 giorni è il mio consiglio personale). Se siamo in quella fetta di capellomaniache che ancora non si sono date alle hennate, ebbene, l'autunno è la stagione giusta per cominciare.
    Se non abbiamo mai fatto l'hennè, ecco tutti gli articoli in cui ne abbiamo parlato:
    Hennè rossa (per chi alla protezione vuole aggiungere anche colore)
    Hennè neutra (lo scudo dell'hennè ma senza perdere il proprio colore naturale)

Capelli Sfibrati


Qualora in estate ce la fossimo presa comoda con le coccole tricologiche, è molto probabile che la nostra chioma abbia risentito più del solito degli strapazzi estivi e adesso che siamo rientrati nei soliti ritmi quotidiani ci rendiamo davvero conto dell'entità dei danni.
Ma non avviliamoci, anche se quest'autunno ci porterà qualche danno in più, abbiamo sempre modo di correre ai ripari (e soprattutto imparare una bella lezione per la prossima estate).
  • Programma di salvataggio: analizzando tutti i consigli dati ai punti precedenti, stiliamo un programma adatto alle esigenze del nostro capello e seguiamolo con rigore, come fosse la cura di un medico.
  • Olio di cocco: il grande olio follicolostimolante, non ridurrà la perdita di capelli, ma favorirà la crescita dei nuovi, riattivando anche parte dei follicoli andati in quiescenza a causa dell'incuria estiva.
  • Massaggio alla cute: è un trattamento che migliora la circolazione sanguigna (e conseguentemente l'apporto di nutrimento ai bulbi capilliferi con tutte le positive conseguenze del caso) e anche se può apparire come una contraddizione in termini perché in questo periodo più i capelli vengono maneggiati più facilmente cadono, è in realtà un vero e proprio toccasana. Dobbiamo tenere presente che quei capelli cadranno comunque, perché sono vecchi, stanchi, rovinati e il nostro organismo li ha bollati come scarto, non ci sarà una seconda occasione, un ripensamento, perché andrebbe contro la microsopravvivenza del nostro corpo. Dunque è bene liberarci di questi capelli e favorire col massaggio la crescita di capelli nuovi, che cureremo con più attenzione e continuità, garantendo loro una vita più lunga dei loro predecessori.


Consigli generali

Non cediamo all'avvilimento, qualsiasi sia la condizione della nostra chioma, è vero che miriamo a una chioma quanto più perfetta possibile, ma ricordiamo sempre che nella vita i problemi veri sono altri.
Impegniamoci e riponiamo fiducia nella capacità rigenerativa del nostro corpo, che è una macchina perfetta.