giovedì 8 ottobre 2015

Glossario

In questo glossario sono raccolti in ordine alfabetico tutti i termini "di gergo" capillifero e cosmetico in generale che, non essendo di uso comune, possono procurarvi qualche disagio nella compresione degli articoli.
Non avendo idea del livello culturale degli utenti che usufruiscono di questo blog, spesso troverete inseriti nel glossario anche termini di cui siete a conoscenza. Non è cavillo mio, ma desiderio di rendere a tutti, anche ai meno esperti nel campo, i miei articoli facilmente fruibili.

A

B

Brushing: metodo di asciugatura e messa in piega praticato con spazzola cilindrica e phon rovente a diretto contatto con i capelli bagnati. Pratica standard presso i saloni di parrucchieri, è altamente dannosa per la struttura del capello perché cuoce la cheratina, intaccando irrimediabilmente la struttura del capello.

C

Cheratinizzazione: trattamento da operarsi su capelli sfibrati e/o destrutturati che ha come scopo reintegrare con azione topica la cheratina del capello. Si tratta di un trattamento palliativo che non va ad eliminare il problema definitivamente, ma aiuta il mantenimento del fusto senza dover operare tagli drastici in attesa che il capello sano abbia raggiunto la lunghezza desiderata
Comedogena (azione): la proprietà di una sostanza grassa od oleosa di occludere i pori impedendone la traspirazione.
COW: contrazione di conditioner washing, indica uno shampoo effettuato utilizzando il balsamo come agente lavante. Ideale per capelli secchi, tendenti al crespo o a spezzarsi, permette un lavaggio più delicato, meno aggressivo nei confronti del capello, che nel contempo viene idratato e nutrito

D

Decotto: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua fredda messa a cuocere a fuoco lento fino a ebollizione. Il preparato viene lasciato bollire per diverso tempo.

E

F

G

GSL: anagramma di Gel ai Semi di Lino, un gel naturale che non impedisce la naturale traspirazione del capello, si può realizzare artigianalmente in casa e può sostituire il gel sintetico.

H

I

Infuso: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua bollente. Il preparato viene lasciato decantare dai 5 ai 20 minuti e quindi filtrato. 

L

Leave-in: trattamento mirato a conservare l'idratazione del capello, e nel contempo ad isolarlo dagli agenti esterni. Si effettua con qualche goccia di olio o una noce di burro alla fine dello shampoo, dopo l'ultimo risciacquo, a capelli ancora umidi dalle orecchie in giù, e si lascia sul capello fino allo shampoo successivo. Per chi soffre di capelli secchi e sfibrati, è utile applicare un leave-in quotidianamente.

M


Macerato: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua fredda e lasciata riposare per una notte o più giorni a temperatura ambiente. Può essere realizzato anche con vino, alcol oppure olio, ma sempre a freddo

N

O

P

R

Risciacquo Acido: ultimo risciacquo alla fine di uno shampoo o di un impacco non oleoso. L'acqua viene arricchita con aceto, oppure limone, oppure acido citrico per conferirle un pH acido che aiuti il capello a mantenere la sua struttura compatta (le sostanze acide, avendo un pH più vicino a quello del capello rispetto alla sola acqua, chiudono le cuticole rendendo il capello più sano e lucente).
Risciacquo Basico: risciacquo che si effettua prima di un impacco nutriente o tintorio. L'acqua viene arricchita con sale o bicarbonato per conferirle un pH basico che sollevi le cuticole del capello rendendolo più ricettivo ai nutrienti e migliorando la resa tintoria di erbe la cui azione si attiva in ambiente basico come può essere l'indigofera tinctoria.
Routine capillifera: quell'insieme di azioni compiute quotidianamente o a cadenza regolare per garantire la giusta cura alla chioma

S

S&D: contrazione di search and destroy, si pratica prendendo i capelli ciocca per ciocca e cercando le doppie punte, tagliandole singolarmente con una forbicina. Si effettua quando le doppie punte si trovano sparse per la lunghezza e non è possibile eliminarle con una spuntata generale.
Seboregolatrice (azione): la proprietà di una sostanza di regolare (e quindi normalizzare) la produzione di sebo da parte della cute o della pelle, azione per cui le pelli e le cuti grasse produrranno meno sebo, sgrassandosi, e le pelli e le cuti secche ne produrranno di più, mantenendo così una migliore idratazione.
Sherazade: impacco per capelli a base grassa ottenuto mixando oli, burri, balsami o altre sostanze nutrienti e condizionanti a qualche cucchiaio di erbe coloranti o rivitalizzanti. Ricetta base per la sherazade (link di prossima attivazione)
Siliconi: sostanze filmanti altamente comedogene contenute in molti shampoo, balsami e maschere. Rivestono il capello impedendone la naturale traspirazione e a lungo andare prosciugano il capello.

T

U

V

Z

Elenco di oli e burri

Gli oli e i burri sono sostanze grasse, generalmente in forma fluida, a pH acido, che hanno capacità nutritive ed emollienti.
Se fino ad ora le parole olio e burro ci hanno mandati direttamente con la mente in cucina, beh, facciamo un passo indietro. Innanzitutto c'è da dire che non esistono soltanto l'olio d'oliva o di semi di girasole, o il burro di latte, ma moltissimi tipi di oli e burri, la maggior parte dei quali di pura origine vegetale e che se sono ottimi in cucina, ci sorprenderanno e non poco in cosmesi.
Essi sono infatti grandi alleati di pelle e capelli, in taluni casi possiedono vere e proprie proprietà antisettiche e curative dei più disparati malanni.
Quando parlo di oli e burri per la cosmesi non intendo solo di ingerirli, anzi, molto più utile il più delle volte è l'applicazione topica, ossia direttamente sulla parte del corpo interessata.
Gli oli e i burri possono essere utilizzati come idratanti e nutrienti di pelle e capelli, come struccanti (per questa operazione l'olio si presta di più per la sua natura fluida), come disciplinanti e come isolanti dagli agenti esterni. Per questi motivi si sconsiglia l'applicazione degli stessi alla cute e alle radici dei capelli (generalmente, esclusi impacchi pre-shampoo, si applicano dalle orecchie in giù), in aree della pelle con brufoli e acne, ed è meglio applicarli diluiti in acqua, o comunque su pelle e capelli umidi per favorirne l'assorbimento.
Pesantezza e resistenza all'irrancidimento
Più è bassa la densità dell'olio, più l'olio risulterà "leggero" (ossia di facile assorbimento)
Più è alta la concentrazione di iodio, più l'olio sarà delicato e facile all'irrancidimento.
Questi due elementi sono utili per individuare quali oli sono più adatti a noi. Il mio capello, ad esempio, ama gli oli ad alta densità (Argania, Karité) mentre quelli cosiddetti "leggeri" non gli piacciono chissà quanto. Sapendo questo, posso selezionare più facilmente un olio adatto a me tra quelli che non ho ancora provato senza rischiare di trovarmi con un olio di cui non so che farmene. La resistenza all'irrancidimento mi aiuta a scegliere (senza calcolare il fattore economico che pure ha la sua incidenza in queste scelte) quale olio o burro utilizzare come leave-in quotidiano e quale applicare per impacchi settimanali o mensili (un olio più delicato sarà usato per la cura quotidiana mentre quello più resistente per gli impacchi), così da non avere una boccetta ancora mezza piena... di prodotto rancido.
Come trovare il proprio olio o burro
L'unico modo è sperimentare, sperimentare, sperimentare!
Ma con oculatezza.
Ciascuna pelle e ciascun capello reagiscono alle diverse sostanze in modo differente, per cui vi ci vorrà del tempo per capire quale olio e quale burro piaccia di più al vostro corpo. Per questo motivo vi consiglio di procedere lentamente, acquistare un olio per volta e sperimentare i vari tipi di applicazione (a secco o emulsionato in acqua, aggiunto ad altre sostanze etc.), per evitare di ritrovarvi casa piena di prodotti inutilizzabili che vi sono costati anche un occhio della fronte, visto che molti di questi oli e burri, venendo dall'Africa o da aree mediorientali, vengono considerati prodotti "esotici" ed hanno quindi un prezzo vertiginoso.
Tenete conto che più un olio è "pesante", più la sua azione sarà filmante e comedogena.
Se avete quindi tendenza ad avere capelli o pelle grassi, cominciate provando olii leggeri, applicateli diluiti in acqua una o due volte alla settimana per un mese e valutatene gli effetti sul lungo periodo perché, si sa, le sostanze naturali ci mettono più tempo a mostrare risultati evidenti rispetto a quelle chimiche cui siamo ormai assuefatti.
Provate vari tipi di applicazione, così da essere sicuri di aver sperimentato quell'olio o quel burro a fondo, prima di decidere che fa o meno per voi. Potreste scoprire che un determinato olio diluito vi faccia bene, ma puro faccia miracoli, o viceversa.
Se i capelli si presentano eccessivamente appesantiti, con un aspetto unto e opaco, o di contro risultino duri al tatto, ispidi e secchi alle punte, l'olio scelto non fa per voi, passate ad altro.
Allo stesso modo se la pelle presenta arrossamenti, zone lucide, brufoletti e foruncoli o punti neri, l'olio è inadatto a voi.
Un olio che non vada bene per i capelli può darvi grandi soddisfazioni sulla pelle e viceversa, quindi non limitate le sperimentazioni.
Come applicare l'olio o il burro
Puro
Si applica senza alcuna diluizione su capelli o pelle asciutta, spazzolando o massaggiando fino al completo assorbimento.
E' una pratica che si sconsiglia per quegli olii molto pesanti e generalmente si sconsiglia per tutti i burri, salvo si tratti proprio dell'olio o del burro che il vostro corpo ama alla follia.

Diluito
Si applica puro su pelle umida, oppure si strofina tra le mani bagnate prima dell'applicazione, o ancora si aggiunge a un dito d'acqua o succo di frutta (spremuto in casa, senza coloranti, conservanti e zuccheri aggiunti), o infuso, o decotto o macerato di erbe. Raramente si diluisce l'olio in soluzione alcolica perché alcol e olio hanno azioni opposte.
Il burro può essere diluito sciogliendolo tra le mani o in sostanze intiepidite quel tanto da permetterne lo scioglimento.
Emulsionato
Si aggiunge in parti uquali all'acqua o a infusi e decotti e si monta fino ad ottenere una schiumetta bianca che si applica sulla parte asciutta.
Combinato
Si mixano più oli tra loro, oppure si aggiunge un particolare olio ad altre sostanze cremose e idratanti (creme, maschere, balsami) per potenziarne l'effetto. Questo metodo rende l'olio o il burro molto pesante, per cui si utilizza come impacco o maschera prima dello shampoo o della doccia.

Oli di frutti e noci
Olio di Argania
Olio di Cartamo
Olio di Cocco
Olio di Colza
Olio di Copaiba
Olio di Jatropha
Olio di Jojoba
Olio di Karité
Olio di Hashish
Olio di Iperico
Olio di Macadamia
Olio di Mandorle
Olio di Noci
Olio d'Oliva
Olio di Palma
Olio di Ricino
Olio di Riso
Oli di semi

Olio di semi di Arachide
Olio di semi di Canapa
Olio di semi di Cotone
  Olio di semi di Girasole
Olio di semi di Lino
Olio di semi di Mais
Olio di semi di Sesamo
Olio di semi di Soia
Olio di Vinaccioli
Burri

Burro di Cacao
Burro di Cocco
Burro di Karité
Burro di Mango