martedì 30 maggio 2017

Leave-in: cos'è e come si fa - Capellomanie per Principianti



Un capello sano è rivestito da un sottile film lipidico che protegge il fusto dagli agenti esterni fungendo da scudo protettivo.
Quando questo film si deteriora a causa di cure sbagliate, trattamenti invasivi, stress e l'usura naturale del tempo, il capello non è più protetto correttamente e va incontro a tutta una serie di processi che ne intaccano la salute e conseguentemente la bellezza.
Per salvaguardare la nostra chioma da questo processo, oltre alla scelta di cure e trattamenti adeguati e rispettosi dei nostri capelli, possiamo ricorrere a un trattamento che gli inglesi chiamano leave-in.
In pratica il leave-in è un trattamento che va a fare da scudo, supplendo alla carenza del naturale scudo dei nostri capelli, ormai troppo rovinato per proteggere la chioma in modo adeguato.
La natura ci ha fornito di una serie infinita di sostanze che possono fungere da scudo naturale: gli oli e i burri.
Quando applichiamo un olio o un burro sui capelli leggermente inumiditi con un nebulizzatore, andiamo a favorire tutta una serie di processi utili al benessere del capello:

  • proteggiamo il capello dagli agenti esterni che possono deteriorarlo (sole, vento, polvere, smog)
  • creiamo una "pellicola" che, a differenza delle pellicole siliconiche, permette al capello di respirare pur garantendo protezione
  • impediamo l'evaporazione massiva dell'acqua interna ai fusti, mantenendoli idratati, e con il supplemento dell'acqua applicata prima dell'olio instauriamo un'idratazione passiva "forzata" che aiuta capelli che tendono a seccare a mantenersi idratati
  • nutriamo i capelli 

Cose da sapere prima di praticare il leave-in


  • Se abbiamo l'abitudine di asciugare i capelli col phon, il leave-in va praticato DOPO l'asciugatura completa, perché l'azione riscaldante del phon causerebbe un effetto forno che andrebbe a danneggiare i capelli
  • Per il leave-in si usano quantità di olio PICCOLISSIME (qualche goccia se avete capelli corti, un cucchiaino molto scarso se avete capelli di media lunghezza, mezzo cucchiaio se avete capelli molto lunghi)
  • Per il leave-in è bene scegliere oli leggeri o medi e poco viscosi, quindi è bene evitare olio di semi di lino, olio d'oliva e olio di ricino che sono particolarmente viscosi e untuosi.
  • Il leave-in può essere ripetuto quotidianamente, è consigliabile praticarlo la sera, prima di andare a dormire, così da evitare che renda il capello ricettacolo di particelle volatili nell'aria quando siamo in giro, e così da permettergli di assorbire eventuali eccessi di olio e non avere così capelli dall'aspetto unto.
  • Il leave-in non si pratica MAI in radice.
  • Si tratta di un trattamento particolarmente indicato a chi ha capelli secchi o denutriti, ma può aiutare, se praticato con moderazione, anche chi soffre di capelli grassi.

Come scegliere l'olio giusto per il leave-in


Ogni capello predilige un tipo di olio o burro (i miei, ad esempio, adorano il burro di karitè, ma odiano l'olio di cocco, che posso usare solo come pre-shampoo), per trovare quello più adatto alla nostra chioma partiamo dagli oli più leggeri e poco comedogeni. L'importante è non orientarsi subito verso oli pesanti o molto viscosi, che tendono ad affastellare e soffocare i capelli se restano sul fusto oltre il tempo necessario a un impacco pre-shampoo.
Applichiamo gli oli in piccole quantità e ripetiamo il leave-in almeno 7-10 volte così da dare il tempo ai capelli di assestarsi e capire effettivamente se l'olio in prova piace o meno ai capelli.

Come si fa il leave-in (sui capelli lisci)

Quando i capelli sono perfettamente asciutti, andiamo a districarli con il pettine o con la spazzola districante (tangle teezer e simili) così da eliminare tutti i possibili nodi, e una volta eliminati i nodi - ossia quando potremo passare le dita tra i capelli dalle radici alle punte senza trovare intoppi - con l'aiuto di un nebulizzatore, andiamo a inumidire leggermente i capelli dalle orecchie in giù.
Spazzoliamo con la cinghialina per distribuire uniformemente l'acqua nebulizzata.
Preleviamo una piccola porzione di olio o di burro, strofiniamola tra i palmi delle mani e passiamo le mani sui capelli, cercando di soffermarci particolarmente sulle punte, che sono la parte più vecchia della chioma.
Spazzoliamo di nuovo con la cinghialina così da uniformare la distribuzione dell'olio per tutta la lunghezza del fusto ed evitare accumuli che potrebbero ungere i capelli.


Come si fa il leave-in (sui capelli mossi o ricci)

Quando i capelli sono perfettamente asciutti, nebulizziamoli aiutandoci con un nebulizzatore dalle orecchie in giù.
Per distribuire uniformemente l'acqua sui riccioli, andiamo a "stringerli" delicatamente in mano ciocca a ciocca, raccogliendoli verso l'alto e poi rilasciando i capelli per un paio di volte.
A questo punto preleviamo piccole porzioni di olio o di burro, strofiniamole tra i palmi delle mani e passiamo le mani sui capelli, avendo cura di "stringere" delicatamente piccoli gruppi di riccioli per aiutarli a mantenere la forma giusta e nel contempo favorire la corretta distribuzione del prodotto.



Leave-in a capelli asciutti


Questo trattamento, di tanto in tanto, può anche essere fatto a capelli asciutti, se ad esempio si utilizza l'olio di cocco, oppure se l'olio che utilizziamo piace particolarmente ai nostri capelli.
Sconsiglio però di praticare il leave-in a capelli asciutti più di una o due volte a settimana perché in questo modo si rischia di seccare i capelli.


Un leave-in ben fatto lascia i capelli morbidi e lucenti, ma senza lasciarli unti o con la tendenza ad affastellarsi, riduce la formazione di nodi e rende i capelli più elastici e quindi resistenti agli stress meccanici.
Qualora dovessimo esagerare con l'olio e ritrovarci con capelli unti, basterà inumidire la spazzola col nebulizzatore e spazzolare i capelli fino ad eliminare l'eccesso di olio, o ancora si potranno raccogliere i capelli in una treccia morbida e scioglierla dopo 5-6 ore, quando l'olio in eccesso sarà svanito.


Il video in cui mostro come fare il leave-in



lunedì 1 maggio 2017

Preparare i capelli all'estate - Cura dei Capelli

Ormai siamo a Maggio ed è giunto il tempo di preparare i nostri capelli ad affrontare senza danni l'imminente estate.
Questo non vale solo se abbiamo la possibilità di andare in vacanza al mare o a fare piscina, è importantissimo proteggere i capelli nei mesi estivi per due ragioni fondamentali:
1) il clima, nei mesi caldi si presentano determinate condizioni ambientali che, sia in vacanza sia in città, causano danni ai capelli
2) aiutare già da ora i capelli ad affrontare la caduta fisiologica della stagione autunnale così da prevenirne i danni
In questo articolo sono raccolti un buon numero di trattamenti che ci aiutano a garantire il benessere della nostra chioma negli afosi mesi estivi, suddivisi in base agli elementi che possono danneggiare i capelli, con dei focus specifici riferiti ai diversi tipi di capelli. 



Sole

Le giornate si stanno allungando, c'è più luce, il sole diventa più forte, e questo se da un lato aiuta il nostro sistema endocrino a produrre più serotonina, facendoci sentire più leggeri e di buon umore, dall'altro lato ci rende doveroso proteggerci dai raggi solari. Esattamente come la pelle, da Maggio a Ottobre, va protetta con i filtri solari, allo stesso modo dobbiamo agire sui capelli, in quanto la nostra bellissima stella portatrice di vita e tepore determina la disidratazione dei fusti con conseguente effetto paglia, oltretutto alcune capigliature già provate da altri stress, a causa del sole finiscono con lo schiarirsi, è questo è un male perché è indice di perdita di cheratina, ossia i fusti si destrutturano, e nell'arco di tre o quattro mesi i capelli saranno diventati troppo fragili e finiranno con lo spezzarsi, facendo crollare drasticamente il nostro potenziale di crescita e la salute della chioma.
Non importa se andiamo in vacanza al mare, in montagna o restiamo in città a sgobbare a lavoro o sui libri per preparare gli esami, il sole è ovunque e ovunque è importantissimo proteggerci.
I sistemi più efficaci per proteggere i capelli dal sole sono:
  • Cappello a tesa larga: è un filtro fisico contro il sole, protegge da circa il 60% dei raggi solari. Personalmente non esco mai di casa senza il mio fedele cappellone a tesa larga. Possiamo indossarlo sui capelli sciolti, oppure raccoglierli e calcarci sopra il capello così da esporli alla luce il minimo possibile.
  • Olio di cocco: l'olio di cocco ha una capacità di filtrare i raggi solari del 4%, è un filtro molto basso, ma associato al cappello garantirà una protezione efficacissima contro i raggi solari, prevenendo tutti i problemi suelencati. Applicato in piccolissime dosi sui capelli asciutti prima di uscire di casa li protegge dai danni di una prolungata esposizione al sole

Calore

Le alte temperature possono essere di due tipi: secche o umide. Le prime sono caratterizzate da un'aria asciutta, le seconde da un'elevata percentuale di umidità. In entrambi i casi, il calore causa danni ai capelli privandoli della naturale gradazione acquosa presente nei fusti, soprattutto in presenza del calore umido, la percentuale di umidità presente nell'aria tenderà a strappare l'acqua ai capelli per osmosi.
Per proteggere i capelli da questo fenomeno, il migliore scudo è il leave-in.
Come abbiamo già potuto leggere nell'articolo dedicato a questo trattamento, il leave-in garantisce una protezione suppletiva dagli agenti esterni. La barriera dell'olio impedisce al calore di disidratare i capelli, aiutandoli a mantenersi in salute.
Il leave-in in estate va praticato tutti i giorni così da garantire ai capelli una protezione costante. Per evitare di ungere eccessivamente i capelli, applichiamo una minuscola quantità di olio  a capelli umidi e distribuiamola uniformemente prima con le mani e poi con pettine e spazzola. 


Salsedine e Cloro

Quando andiamo al mare o in piscina, ai due fattori elencati sopra si aggiungono l'azione dell'immersione in acqua, e l'azione aggressiva della salsedine nel caso del mare e del cloro nel caso della piscina.
L'acqua è all'origine dell'Hygral Fatigue, ossia il fenomeno per cui la prolungata immersione in acqua causa perdita di cheratina ai capelli (ne parlerò più approfonditamente in uno dei prossimi articoli), per cui è importante proteggerli prima di fare un bagno o una nuotata e di riportarli in condizioni di equilibrio dopo.

  • L'olio di cocco è quello che, secondo gli studi tricologici effettuati, si è rivelato il più efficace a proteggere i capelli da questo problema, quindi prima di fare un bagno è bene applicare una abbondante dose di olio di cocco sui capelli asciutti e distribuirlo bene con un pettine o con la spazzola di setole. L'olio protegge anche da salsedine e cloro, che contribuiscono alla disidratazione e allo sfibramento del capello.
  • Immediatamente dopo il bagno, è importantissimo risciacquare abbondantemente per eliminare salsedine o cloro dai capelli. A questo punto, se usate prodotti naturali potete anche procedere con uno shampoo, se invece usate prodotti commerciali e andate a mare o in piscina tutti i giorni, per evitare di stressare ulteriormente il capello, evitate di fare lo shampoo e procedete con un risciacquo acido.

Consigli generali

Non dimentichiamo che in estate la cosa più importante è mantenere i capelli idratati, quindi potenziamo gli impacchi idratanti con:
  • i gel naturali utilizzati come impacco pre-shampoo e come base acquosa per i leave-in.
  • la polvere di fieno greco come impacco pre-shampoo o come supplemento agli impacchi di erbe.
  • il latte di cocco, usato nelle maschere alle erbe idrata molto di più rispetto alla semplice acqua
Poiché in estate tendiamo a sudare, e col sudore anche i capelli finiscono con lo sporcarsi prima e venire stressati di più, è bene avere sempre in borsa uno stick o delle forcine con cui poter fare un raccolto d'emergenza anticalore.
Prossimamente sul canale sarà disponibile un video relativo proprio a una serie di acconciature anticaldo pratiche, veloci e fattibili anche per chi è proprio negato nelle acconciature.