lunedì 3 aprile 2017

Farina di Ceci - Doni della Natura


La farina di ceci si ottiene tritando i semi essiccati della Cicer Arietinum.
Si presenta come una polvere fine color burro/giallo paglierino. Di solito si utilizza moltissimo in cucina per gustose ricette sia rustiche sia dolci. I vegetariani e i vegani la usano per l'apporto di proteine nella propria dieta; mentre i celiaci la sostituiscono alla farina di grano, in quanto la farina di ceci è priva di glutine; i diabetici invece la usano perché più povera di zuccheri rispetto alle altre farine ottenute dai cereali.
Oltretutto, la farina di ceci contiene saponine, le quali riducono fortemente l'assorbimento del colesterolo da parte dell'organismo. E sono proprio le saponine a rendere questa farina estremamente interessante dal punto di vista cosmetico.

Le saponine


I ceci sono semi ricchi di una sostanza chiamata Saponina, un glicoside terpenico costituito da una
parte di residui zuccherini (idrosolubile) e un aglicone (liposolubile) detto sapogenina.
L'aglicone può presentarsi a nucleo triterpenico (30 atomi di carbonio a catena pentaciclica), oppure steroideo (27 atomi di carbonio a struttura tetraciclica). Le saponine dei ceci, essendo i semi dicotiledoni, present
ano un nucleo triterpenico.
E, se non vi sono già esplosi tutti i neuroni dopo questa violenta immersione nei termini chimici e agrari, proprio come suggerisce il nome, le saponine sono appunto il sapone naturale che Madre Natura ci ha donato.
Questo rende la farina di ceci uno dei detergenti migliori di cui si possa fare uso perché è
ecologica e rispettosa della natura e del corpo.

Farina di Ceci e capelli


Questa farina è un'ottima sostituzione agli shampoo commerciali.

Sulla chioma ha azione:
  • detergente
  • disintossicante
  • leggermente proteinizzante
  • leggermente esfoliante
  • rinforzante
  • lucidante
  • seboregolatrice

La sua azione detergente è nel contempo efficace ma rispettosa della struttura del capello, depura il cuoio capelluto e i fusti dai residui di siliconi e parabeni, migliorando la traspirazione naturale della pelle e favorendo così la crescita dei capelli.
Treattandosi di una farina ricavata da un legume, è ricca di proteine che svolgono una leggera azione proteinizzante, rinforzando i capelli, soprattutto se destrutturati e fragili.
La farina non è una polvere impalpabile, si costituisce di piccolissimi granuli che si disciolgono solo parzialmente nell'acqua e quindi con il massaggio va ad esfoliare delicatamente la cute, rimuovendo il sottile strato di cellule morte e migliorando la traspirazione del cuoio capelluto, per potenziarne l'effetto esfoliante si può, di tanto in tanto, aggiungere all'impasto per lo shampoo un cucchiaino di zucchero.
Ha anche proprietà seboregolatrici, è quindi ideale per chi soffre di capelli grassi perché aiuta la cute a produrre sebo in quantità più regolari, riducendone l'eccesso e aiutando così ad allungare il range di shampoo. Chi invece soffre di capelli secchi non ha nulla da temere, la farina di ceci è sufficientemente delicata da non andare a peggiorare la situazione e, essendo un detergente privo di siliconi e parabeni, prepara il capello all'assorbimento massimo di leave-in e impacchi idratanti e protettivi.
In particolare è indicata per i seguenti tipi di chiome:
  • capelli grassi
  • capelli fragili
  • capelli destrutturati
  • capelli sottili


Farina di ceci e pelle


La farina di ceci è anche un'ottima sostituta del bagnoschiuma.
Sulla pelle ha azione:
  • detergente
  • disintossicante
  • leggermente esfoliante
  • illuminante/sbiancante
  • antietà
  • antifungine

Utilizzare la farina di ceci invece dei bagnoschiuma commerciali ha un forte impatto positivo sulla nostra pelle, perché la sua leggera azione esfoliante aiuta ad eliminare le cellule morte senza aggredire la pelle. La delicatezza con cui agisce nell'esfoliazione e nel rispetto dell'equilibrio della pelle la rende adatta a un uso frequente, anche quotidiano, che in breve tempo conferisce all'incarnato una luminosità impossibile da ottenere con sostanze di origine industriale, uniforma l'incarnato riducendo le discromie e i piccoli inestetismi.
Favorendo l'eliminazione delle cellule morte e quindi il ricambio cellulare, svolge anche un'azione antietà, assottiglia le piccole rughe d'espressione conferendo al volto un aspetto decisamente più giovane.
Le saponine presenti nella farina di ceci aiutano moltissimo a migliorare la condizione di quelle pelli soggette a micosi in quanto queste molecole riescono a sciogliere le ife dei funghi, distruggendone la struttura e quindi impedendone l'espansione.

Come prepararla


L'azione detergente della farina di ceci si attiva con l'acqua, meglio se tiepida o leggermente calda.
La consistenza deve essere quella di una crema morbida ma non troppo pastosa, tipo yogurt. Se viene un po' più fluida non è un problema, l'importante è che l'impasto non sia troppo solido altrimenti non si spalma bene e "sfarina" non svolgendo al meglio la propria funzione.
L'acqua può anche essere sostituita con un infuso.
Per non inficiare l'azione della farina, è importantissimo NON aggiungere all'impasto sostanze grasse quali olio, burro, balsamo.
Alcune persone lamentano che la farina di ceci abbia un odore piuttosto forte e che talvolta (se applicata in particolare su capelli non ancora disintossicati) l'odore sia persistente. Si può ovviare al problema aggiungendo all'impasto tre gocce al massimo di olio essenziale.
In realtà ho notato che quando i capelli sono disintossicati, se si risciacqua per bene l'odore non permane e i capelli hanno un odore neutro.
Di seguito ecco alcune ricette cosmetiche a base di farina di ceci:

Detergente sbiancante alla farina di ceci
Detergente "depilatorio" alla farina di ceci

Informazioni botaniche relative alla pianta:


Classificazione

Regno: PLANTAE
Divisione: MAGNOLIOPHYTA
Classe: MAGNOLIOPSIDA
Ordine: FABALES
Famiglia: FABACEE
Tribù: FABOIDEAE
Genere: CICER
Specie: CICER ARIETINUM


Origini


Provenienza: Turchia
La Cicer Arietinum è stata una delle prime piante entrate nella coltivazione agricola, già nell'età del bronzo ci sono testimonianze della coltivazione di questa pianta, che ben presto si diffuse in tutta l'Asia e in Europa e in alcune regioni dell'Africa.
Al giorno d'oggi la Cicer Arietinum è poco coltivata in Italia perché la resa economica è bassa e la richiesta nel nostro paese non è elevatissima, anche se negli ultimi anni sta gradualmente aumentando., i paesi in cui la coltivazione è più concentrata sono l'India e il Pakistan, paesi in cui c'è un elevatissimo consumo dei suoi semi sia in ambito alimentare, sia in ambito cosmetico.

Curiosità botanica


Le piante producono saponina perché quest'ultima funge da barriera naturale contro le aggressioni dei patogeni e in particolare dei funghi