venerdì 27 novembre 2015

Hennè Neutra (Cassia Italica) - Ricetta Base


Ingredienti
(per 74 cm di lunghezza e 10 cm di girocoda)

- Cassia Italica pura (marca Erbamea) 180 gr
- Acqua tiepida q.b.

Preparazione


Tempi

Ossidazione: nessuna
Posa: 3 ore circa

Rimozione

Eliminazione dell'impacco: acqua tiepida per 2 risciacqui
Ultimo risciacquo: 1 bicchiere d'aceto di vino, acqua filtrata q.b. per raggiungere 1 lt complessivo
Leave in: burro di karité sulle punte

sabato 21 novembre 2015

Cassia - Hennè Neutra

Comunemente conosciuta con il nome di Hennè Neutra, la Cassia è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose. Esistono molti tipi di Cassia, per cui potremo trovare piante appartenenti alla tribù delle Cassiee sia in Europa, che in Africa e persino in Asia. In Italia, generalmente cresce la Cassia Italica o Obovata.
Si presenta come un arbusto o un sottile albero, con vistose infiorescenze bianche, gialle o rosa. Non ha proprietà tintorie, ma viene annoverata tra le Henné per gli effetti simili che ha applicata sui capelli.
Sotto il termine Hennè Neutra viene spesso annoverata anche la Planta Medica, che ha proprietà simili alla Cassia ed è di origine italiana.

Cassia e capelli
La Cassia viene annoverata tra le Hennè (nonostante non sia una pianta tintoria) grazie alle sue capacità filmanti che portano i seguenti risultati:
- ispessimento del diametro del capello (e quindi anche un aumento della massa complessiva)
- resistenza agli stress meccanici (tensione, torsione)
- impermeabilità
- maggiore districabilità
- maggiore lucentezza
Oltre a tutti questi vantaggi, la Cassia ha il vantaggio di non modificare il colore dei capelli, è quindi prediletta da quelle persone che vogliono godere dei benefici dell'hennè senza rinunciare al loro colore naturale.
Se all'impasto viene aggiunto del limone, però, e si lascia ossidare per 24 ore, la Cassia rilascerà un leggero pigmento biondo/castano che permette di ravvivare il colore naturale dei capelli o creare, associata a Lawsonia o Indigofera, interessanti mix tintori per ottenere varie gradazioni di castano.

Riconoscere una buona polvere
Le polveri migliori sono impalpabili e morbide come cipria sotto le dita. Prodotti sabbiosi sono infatti frutto di scarti della pianta, che hanno comunque le stesse identiche proprietà delle polveri di qualità, semplicemente presentano una maggiore difficoltà nella spalmabilità del prodotto e sono quindi sconsigliate a chi è alle prime armi. Il problema di una polvere sabbiosa può comunque essere ovviato aggiungendo all'impasto della crema di riso o altri prodotti dalla consistenza cremosa che ne migliorano la spalmabilità.
Talvolta le confezioni già pronte possono contenere altri ingredienti, ad esempio: Ziziphus Spina Christi o Planta Medica. Si tratta in entrambi i casi di piante dai poteri lenitivi, disciplinanti e seboregolatori. Diverso è il caso in cui si dovesse leggere la dicitura: Juglans Regia, si tratta di Mallo di Noce, che ha leggere proprietà tintorie e conferisce un blando scurimento del colore del capello.

Preparazione dell'impasto
Innanzitutto è bene evitare che l'impasto o la polvere stessa entrino in contatto con elementi di metallo (cucchiai, pentolini) al fine di non compromettere la resa. Per cui è bene munirsi di contenitori di plastica e cucchiai di legno.
Per la sua preparazione, è sufficiente aggiungere alla polvere necessaria acqua tiepida quanto basta. Possiamo utilizzare anche un infuso, se ci aggrada.
Nel caso volessimo dare alla nostra chioma riflessi chiari, possiamo aggiungere alla polvere infuso di camomilla e succo di limone.

Calcolare i tempi di ossidazione
Generalmente la Cassia si applica a impasto appena preparato. L'ossidazione è richiesta solo per la Cassia riflessante e dura circa ventiquattro ore.

Calcolare i tempi di posa
Indipendentemente che si tratti di un impacco rinforzante o un impacco riflessante, la Cassia deve restare in posa almeno un'ora. Come tempistica non ha limiti massimi di posa, quindi possiamo tenerla tutto il tempo che vogliamo, anche un giorno intero.

Applicazione e Risciacquo
Gli impacchi naturali si applicano su capelli perfettamente puliti e asciutti. Il momento ideale è il giorno successivo allo shampoo o anche solo qualche ora dopo.
L'impasto può essere applicato con un pennello da tintura o direttamente con le mani protette da guanti in lattice o da cucina per evitare sgradevoli macchie arancioni sulla pelle.
Il risciacquo deve essere accurato in modo da rimuovere tutti i residui ed è un'accortezza in più fare l'ultimo risciacquo acido, magari con acqua e aceto, per migliorare la resa tintoria e lucidare ulteriormente i capelli.

Altri usi cosmetici della Cassia
Infusi depuranti: per la regola siamo ciò che mangiamo, bere infuso di Cassia dolcificato con miele, esattamente come fosse té o camomilla, ha un forte potere depurante perché la Cassia riattiva la corretta attività dei muscoli dell'apparato escretore sincronizzandone il movimento.


Fiori di Cassia Obovata

domenica 8 novembre 2015

Hennè Rossa (Lawsonia Inermis) - Ricetta Indiana


Ingredienti
(per 110 cm di lunghezza e 13 cm di girocoda)

- Lawsonia Inermis pura (marca Zarqa) 220 gr
- Acqua tiepida q.b.

Preparazione


Tempi

Ossidazione: nessuna
Posa: 3 ore circa

Rimozione

Eliminazione dell'impacco: acqua tiepida per 2 risciacqui
Ultimo risciacquo: decotto macerato di sfoglie di cipolla rossa (500 ml), 1 bicchiere d'aceto di vino, acqua filtrata q.b. per raggiungere 1 lt complessivo
Leave in: burro di karité sulle punte

giovedì 8 ottobre 2015

Glossario

In questo glossario sono raccolti in ordine alfabetico tutti i termini "di gergo" capillifero e cosmetico in generale che, non essendo di uso comune, possono procurarvi qualche disagio nella compresione degli articoli.
Non avendo idea del livello culturale degli utenti che usufruiscono di questo blog, spesso troverete inseriti nel glossario anche termini di cui siete a conoscenza. Non è cavillo mio, ma desiderio di rendere a tutti, anche ai meno esperti nel campo, i miei articoli facilmente fruibili.

A

B

Brushing: metodo di asciugatura e messa in piega praticato con spazzola cilindrica e phon rovente a diretto contatto con i capelli bagnati. Pratica standard presso i saloni di parrucchieri, è altamente dannosa per la struttura del capello perché cuoce la cheratina, intaccando irrimediabilmente la struttura del capello.

C

Comedogena (azione): la proprietà di una sostanza grassa od oleosa di occludere i pori impedendone la traspirazione.
COW: contrazione di conditioner washing, indica uno shampoo effettuato utilizzando il balsamo come agente lavante. Ideale per capelli secchi, tendenti al crespo o a spezzarsi, permette un lavaggio più delicato, meno aggressivo nei confronti del capello, che nel contempo viene idratato e nutrito

D

Decotto: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua fredda messa a cuocere a fuoco lento fino a ebollizione. Il preparato viene lasciato bollire per diverso tempo.

E

F

G

GSL: anagramma di Gel ai Semi di Lino, un gel naturale che non impedisce la naturale traspirazione del capello, si può realizzare artigianalmente in casa e può sostituire il gel sintetico.

H

I

Infuso: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua bollente. Il preparato viene lasciato decantare dai 5 ai 20 minuti e quindi filtrato. 

L

Leave-in: trattamento mirato a conservare l'idratazione del capello, e nel contempo ad isolarlo dagli agenti esterni. Si effettua con qualche goccia di olio o una noce di burro alla fine dello shampoo, dopo l'ultimo risciacquo, a capelli ancora umidi dalle orecchie in giù, e si lascia sul capello fino allo shampoo successivo. Per chi soffre di capelli secchi e sfibrati, è utile applicare un leave-in quotidianamente.

M


Macerato: preparato erboristico per cui la droga (erbe, frutti, fiori, radici o parti legnose) viene immersa in acqua fredda e lasciata riposare per una notte o più giorni a temperatura ambiente. Può essere realizzato anche con vino, alcol oppure olio, ma sempre a freddo

N

O

P

R

Risciacquo Acido: ultimo risciacquo alla fine di uno shampoo o di un impacco non oleoso. L'acqua viene arricchita con aceto, oppure limone, oppure acido citrico per conferirle un pH acido che aiuti il capello a mantenere la sua struttura compatta (le sostanze acide, avendo un pH più vicino a quello del capello rispetto alla sola acqua, chiudono le cuticole rendendo il capello più sano e lucente).
Risciacquo Basico: risciacquo che si effettua prima di un impacco nutriente o tintorio. L'acqua viene arricchita con sale o bicarbonato per conferirle un pH basico che sollevi le cuticole del capello rendendolo più ricettivo ai nutrienti e migliorando la resa tintoria di erbe la cui azione si attiva in ambiente basico come può essere l'indigofera tinctoria.
Routine capillifera: quell'insieme di azioni compiute quotidianamente o a cadenza regolare per garantire la giusta cura alla chioma

S

S&D: contrazione di search and destroy, si pratica prendendo i capelli ciocca per ciocca e cercando le doppie punte, tagliandole singolarmente con una forbicina. Si effettua quando le doppie punte si trovano sparse per la lunghezza e non è possibile eliminarle con una spuntata generale.
Seboregolatrice (azione): la proprietà di una sostanza di regolare (e quindi normalizzare) la produzione di sebo da parte della cute o della pelle, azione per cui le pelli e le cuti grasse produrranno meno sebo, sgrassandosi, e le pelli e le cuti secche ne produrranno di più, mantenendo così una migliore idratazione.
Sherazade: impacco per capelli a base grassa ottenuto mixando oli, burri, balsami o altre sostanze nutrienti e condizionanti a qualche cucchiaio di erbe coloranti o rivitalizzanti. Ricetta base per la sherazade (link di prossima attivazione)
Siliconi: sostanze filmanti altamente comedogene contenute in molti shampoo, balsami e maschere. Rivestono il capello impedendone la naturale traspirazione e a lungo andare prosciugano il capello.

T

U

V

Z

Elenco di oli e burri

Gli oli e i burri sono sostanze grasse, generalmente in forma fluida, a pH acido, che hanno capacità nutritive ed emollienti.
Se fino ad ora le parole olio e burro ci hanno mandati direttamente con la mente in cucina, beh, facciamo un passo indietro. Innanzitutto c'è da dire che non esistono soltanto l'olio d'oliva o di semi di girasole, o il burro di latte, ma moltissimi tipi di oli e burri, la maggior parte dei quali di pura origine vegetale e che se sono ottimi in cucina, ci sorprenderanno e non poco in cosmesi.
Essi sono infatti grandi alleati di pelle e capelli, in taluni casi possiedono vere e proprie proprietà antisettiche e curative dei più disparati malanni.
Quando parlo di oli e burri per la cosmesi non intendo solo di ingerirli, anzi, molto più utile il più delle volte è l'applicazione topica, ossia direttamente sulla parte del corpo interessata.
Gli oli e i burri possono essere utilizzati come idratanti e nutrienti di pelle e capelli, come struccanti (per questa operazione l'olio si presta di più per la sua natura fluida), come disciplinanti e come isolanti dagli agenti esterni. Per questi motivi si sconsiglia l'applicazione degli stessi alla cute e alle radici dei capelli (generalmente, esclusi impacchi pre-shampoo, si applicano dalle orecchie in giù), in aree della pelle con brufoli e acne, ed è meglio applicarli diluiti in acqua, o comunque su pelle e capelli umidi per favorirne l'assorbimento.
Pesantezza e resistenza all'irrancidimento
Più è bassa la densità dell'olio, più l'olio risulterà "leggero" (ossia di facile assorbimento)
Più è alta la concentrazione di iodio, più l'olio sarà delicato e facile all'irrancidimento.
Questi due elementi sono utili per individuare quali oli sono più adatti a noi. Il mio capello, ad esempio, ama gli oli ad alta densità (Argania, Karité) mentre quelli cosiddetti "leggeri" non gli piacciono chissà quanto. Sapendo questo, posso selezionare più facilmente un olio adatto a me tra quelli che non ho ancora provato senza rischiare di trovarmi con un olio di cui non so che farmene. La resistenza all'irrancidimento mi aiuta a scegliere (senza calcolare il fattore economico che pure ha la sua incidenza in queste scelte) quale olio o burro utilizzare come leave-in quotidiano e quale applicare per impacchi settimanali o mensili (un olio più delicato sarà usato per la cura quotidiana mentre quello più resistente per gli impacchi), così da non avere una boccetta ancora mezza piena... di prodotto rancido.
Come trovare il proprio olio o burro
L'unico modo è sperimentare, sperimentare, sperimentare!
Ma con oculatezza.
Ciascuna pelle e ciascun capello reagiscono alle diverse sostanze in modo differente, per cui vi ci vorrà del tempo per capire quale olio e quale burro piaccia di più al vostro corpo. Per questo motivo vi consiglio di procedere lentamente, acquistare un olio per volta e sperimentare i vari tipi di applicazione (a secco o emulsionato in acqua, aggiunto ad altre sostanze etc.), per evitare di ritrovarvi casa piena di prodotti inutilizzabili che vi sono costati anche un occhio della fronte, visto che molti di questi oli e burri, venendo dall'Africa o da aree mediorientali, vengono considerati prodotti "esotici" ed hanno quindi un prezzo vertiginoso.
Tenete conto che più un olio è "pesante", più la sua azione sarà filmante e comedogena.
Se avete quindi tendenza ad avere capelli o pelle grassi, cominciate provando olii leggeri, applicateli diluiti in acqua una o due volte alla settimana per un mese e valutatene gli effetti sul lungo periodo perché, si sa, le sostanze naturali ci mettono più tempo a mostrare risultati evidenti rispetto a quelle chimiche cui siamo ormai assuefatti.
Provate vari tipi di applicazione, così da essere sicuri di aver sperimentato quell'olio o quel burro a fondo, prima di decidere che fa o meno per voi. Potreste scoprire che un determinato olio diluito vi faccia bene, ma puro faccia miracoli, o viceversa.
Se i capelli si presentano eccessivamente appesantiti, con un aspetto unto e opaco, o di contro risultino duri al tatto, ispidi e secchi alle punte, l'olio scelto non fa per voi, passate ad altro.
Allo stesso modo se la pelle presenta arrossamenti, zone lucide, brufoletti e foruncoli o punti neri, l'olio è inadatto a voi.
Un olio che non vada bene per i capelli può darvi grandi soddisfazioni sulla pelle e viceversa, quindi non limitate le sperimentazioni.
Come applicare l'olio o il burro
Puro
Si applica senza alcuna diluizione su capelli o pelle asciutta, spazzolando o massaggiando fino al completo assorbimento.
E' una pratica che si sconsiglia per quegli olii molto pesanti e generalmente si sconsiglia per tutti i burri, salvo si tratti proprio dell'olio o del burro che il vostro corpo ama alla follia.

Diluito
Si applica puro su pelle umida, oppure si strofina tra le mani bagnate prima dell'applicazione, o ancora si aggiunge a un dito d'acqua o succo di frutta (spremuto in casa, senza coloranti, conservanti e zuccheri aggiunti), o infuso, o decotto o macerato di erbe. Raramente si diluisce l'olio in soluzione alcolica perché alcol e olio hanno azioni opposte.
Il burro può essere diluito sciogliendolo tra le mani o in sostanze intiepidite quel tanto da permetterne lo scioglimento.
Emulsionato
Si aggiunge in parti uquali all'acqua o a infusi e decotti e si monta fino ad ottenere una schiumetta bianca che si applica sulla parte asciutta.
Combinato
Si mixano più oli tra loro, oppure si aggiunge un particolare olio ad altre sostanze cremose e idratanti (creme, maschere, balsami) per potenziarne l'effetto. Questo metodo rende l'olio o il burro molto pesante, per cui si utilizza come impacco o maschera prima dello shampoo o della doccia.

Oli di frutti e noci
Olio di Argania
Olio di Cartamo
Olio di Cocco
Olio di Colza
Olio di Copaiba
Olio di Jatropha
Olio di Jojoba
Olio di Karité
Olio di Hashish
Olio di Iperico
Olio di Macadamia
Olio di Mandorle
Olio di Noci
Olio d'Oliva
Olio di Palma
Olio di Ricino
Olio di Riso
Oli di semi

Olio di semi di Arachide
Olio di semi di Canapa
Olio di semi di Cotone
  Olio di semi di Girasole
Olio di semi di Lino
Olio di semi di Mais
Olio di semi di Sesamo
Olio di semi di Soia
Olio di Vinaccioli
Burri

Burro di Cacao
Burro di Cocco
Burro di Karité
Burro di Mango

domenica 27 settembre 2015

Come classificare i capelli

Classificare il proprio capello è un'operazione utile. Permette di conoscere la propria tipologia di capello e quindi di cercare con più oculatezza
Questo e' un metodo standard per definire brevemente la tipologia di una chioma, viene ormai usato tra tutte le capellone della rete

Prima classificazione - Le onde

Lisci
1a - dritti come spaghetti
1b - lisci ma con una leggera onda che dà solamente un po' di volume

1c - lisci con una o due visibili onde a S

Mossi
2a - Qualche leggera e morbida onda a S

2b - Onde a S più corte e definite, come le onde che si formano dopo aver fatto una treccia

2c - Onde a S ben definite con qualche boccolo che si forma qua e là


Ricci
3a - Ricci a spirale grossi e morbidi

3b - Tanti boccoletti

3c - Piccoli riccioli a tortiglione

Molto ricci
4a - Ricci a spirale piccolissimi

4b - Ricci piccolissimi che sembrani piccole Z

Seconda classificazione - Consistenza dei singoli capelli

F - Fine
Le ciocche sono quasi trasparenti se messe sotto una fonte di luce, i singoli capelli possono essere difficili da distinguere addirittura su uno sfondo contrastante. Facili da trovare tra le persone di origine scandinava

N - Normale
Né fini, né grossi, è il tipo di capello più diffuso tra i caucasici

G - Grossa (corrisponde alla C di coarse)
In questo tipo di capello, si possono distinguere i singoli capelli su qualsiasi colore di sfondo. E' la tipologia di capello tipica della gente ispanica, asiatica o dei nativi americani

Terza classificazione - massa e volume

Occorre raccogliere tutti i capelli in una coda. Se il punto in cui è possibile raccogliere tutti i capelli dovesse trovarsi sullo zenit del capo, è bene realizzare la coda sullo zenit.
Quindi si misura la circonferenza della coda subito dopo l'elastico. Questa misura si chiama girocoda.
Meno di 5 cm: I
Tra 5 e 10 cm: II
Oltre i 10 cm: III
Se si trova difficoltà a determinare lo spessore dei propri capelli, basta prendere una ciocca piccola dal retro della testa e arrotolala tra il pollice e l'indice. I capelli sono:
Fini se si ha difficoltà a sentirli tra le dita oppure sono come una sottilissima striscia di seta.
Medi se al tatto ricordano come filo di cotone, si sentono, ma non sono né ruvidi né rigidi.
Grossi se sembrano un filo duro, e facendoli scorrere avanti e indietro tra le due dita si può sentire il rumore dei capelli.


domenica 19 luglio 2015

Lawsonia Inermis, o Lawsonia Alba - Hennè Rossa

Comunemente conosciuta con il nome di Henné Rossa, la Lawsonia è una pianta originaria dell'area subtropicale mediterranea.
Si presenta come un arbusto, talvolta spinoso, con infiorescenze bianco-rosacee dal profumo intenso. La pianta è famosissima per le sue proprietà tintorie. Dalle sue foglie e dai suoi rami - essiccati e finemente triturati - si ottengono infatti delle polveri per tingere tessuti, pelle e capelli.
In particolare, è la polvere dei rami di questa pianta a conferire il colore arancio-rosso con cui tutti la conoscono, le foglie invece daranno una colorazione che vira al castano.
La forza colorante è data dalla presenza del Lawsone, la cui concentrazione risulta più elevata nelle piante coltivate in climi molto caldi. Questo implica, di conseguenza, che le piante provenienti dalle aree di coltivazione più calde siano anche capaci di rilasciare un colore più intenso e caldo, influenzando direttamente la scelta nell'acquisto delle polveri.
Oltre alle proprietà tintorie, la Lawsonia ha anche proprietà antimicotiche, astringenti, gastro-regolarizzanti e oxitociche.

Lawsonia e capelli
La Lawsonia (come tutte le altre henné) ha un potere filmante, ossia avvolge il capello in una guaina dando come risultato:
- ispessimento del diametro del capello (e quindi anche un aumento della massa complessiva)
- resistenza agli stress meccanici (tensione, torsione)
- impermeabilità
- maggiore districabilità
- maggiore lucentezza
Oltre a tutti questi vantaggi, la Lawsonia conferisce alla chioma anche un colore che può virare dall'arancio peldicarota (se applicato su chiome bionde), a un rosso più o meno visibile (se applicato su chiome castane), o semplici riflessi ciliegia-prugna (su chiome more). La resa tintoria della pianta dipende molto dal colore di base da cui si parte.
La tintura con la Lawsonia è permanente, per quanto infatti il colore scarichi dopo ogni shampoo, resta comunque un residuo del pigmento che sarà più visibile quanto più è chiaro il colore naturale del capello.
Inoltre questa tintura tende alla stratificazione, che se da un lato migliora il potere filmante, dall'altro avrà come conseguenza quello di scurire il colore, fino a farlo virare a toni molto più cupi della prima applicazione. Salvo non si miri a scurire, quindi, occorre tagliare la dose per la tinta con erbe che conferiscono riflessi chiari, come la Cassia Obovata o la Ziziphus Spina Christi.
Unica controindicazione della tintura all'henné, se così possiamo chiamarla, è la tendenza a seccare il capello (soprattutto se l'impacco è realizzato con elementi acidi quali limone e aceto). L'inconveniente può essere risolto aggiungendo una sostanza idratante e nutritiva (oli o burri) nell'impasto, oppure applicandola su punte e lunghezze dopo l'ultimo risciacquo come leave-in.

Riconoscere una buona polvere
Le polveri migliori sono quelle per tatuaggi, ma costano anche un occhiio della fronte, per cui spesso si tende a ripiegare altrove.
Indubbiamente una polvere di qualità risulterà impalpabile e morbida come cipria sotto le dita. Prodotti sabbiosi sono infatti frutto di scarti della pianta, che non sono dannosi, ma avranno una resa tintoria minore.
La cosa importante di cui ci si deve assicurare al momento dell'acquisto, è che l'INCI della confezione (anche il prodotto sfuso arriva in negozio in confezioni da 1 o 2 kg su cui è riportata l'etichetta degli ingredienti) riporti esclusivamente Lawsonia Inermis 100%. Soltanto questa dicitura, infatti, assicura un prodotto puro.
Talvolta le confezioni già pronte possono contenere altri ingredienti, ad esempio altre piante atte a virare leggermente il colore finale della tinta. L'importante è che non sia presente il picramato di sodio, un colorante sintetico di colore rosso, che si usa per addizionare Henné di scarsa qualità e in somministrazioni continuate o in dosi superiori al 2% può rivelarsi pericoloso.

Preparazione della tinta
Innanzitutto è bene evitare che l'impasto o la polvere stessa entrino in contatto con elementi di metallo (cucchiai, pentolini) al fine di non compromettere la resa tintoria. Per cui è bene munirsi di contenitori di plastica e cucchiai di legno.
Per il resto, non esiste una ricetta ufficiale per l'impasto (io stessa ne propongo varie versioni, sperimentate tutte sulla mia chioma), se proprio vogliamo attenerci alle fonti più antiche, dobbiamo rivolgerci all'India, dove la pratica di hennare i capelli è ben radicata nel retaggio femminile.
La ricetta indiana è anche la più semplice da realizzare, prevede infatti il semplice uso di polvere e acqua tiepida (non bollente) quanto basta per ottenere una purea omogenea, facile da spalmare ma non troppo liquida da colare poi durante il tempo di posa.
Un altro modo per attivare le capacità coloranti della pianta consiste nell'emulsionare la polvere con sostanze acide quali aceto o succo di limone o ancora yogurt. Ciascuna di queste sostanze altererà anche la resa del colore finale
Il succo di limone farà virare il colore più verso il rame, mentre l'aceto più verso il ciliegia. Lo yogurt si comporta come il succo di limone.
Bisogna inoltre tenere presente che una tintura effettuata con sostanza acida, dopo qualche giorno avrà un assestamento di colore che la porterà a scurirsi di un quarto di tono.
Se la polvere di Henné non è finissima, l'impasto risulterà un po' difficile da spalmare, costringendoci ad aggiungere più acqua e rischiare di ottenere un impasto troppo liquido, per ovviare a questo problema si può ricorrere a sostanze addensanti come la crema di riso o balsami privi di oli e siliconi (che ostacolerebbero la presa del colore).

In questa foto tratta dalla pagina ufficiale Le Erbe di Janas, si possono vedere le diverse rese tintorie in base al liquido in cui è stata disciolta la polvere di Lawsonia.

Calcolare i tempi di ossidazione
La tintura con le erbe funziona in maniera diversa dalla tintura chimica. Affinché le erbe rilascino il colore, infatti, è generalmente richiesto un tempo di riposo dell'impasto che permette a tutte le sostanze di interagire tra loro e originare un'ossidazione che permetta infine il rilascio della molecola tintoria.
I tempi di ossidazione variano in base al colore che vogliamo ottenere e in base a diversi fattori climatici. In estate l'ossidazione richiede tempi più brevi che in inverno, idem per climi caldi-secchi rispetto ai climi caldo-umidi.
Un'ossidazione ottimale richiede che l'impasto riposi al caldo, con una quantità minima d'aria con cui interagire.
Più il tempo di ossidazione è lungo, più il colore rilasciato sarà scuro. D'altro canto, tempi di ossidazione troppo lunghi possono inibire il potere tintorio della molecola, invalidando così la funzione stessa dell'impasto.
Le polveri addizionate con picramato non necessitano di ossidazione.

Calcolare i tempi di posa
Anche qui troviamo una notevole differenza rispetto alle tinture chimiche. I tempi di posa delle erbe tintorie sono piuttosto lunghi, escluse infatti le erbe addizionate con picramato (che richiedono gli stessi tempi di una tinta chimica), il tempo di posa varia dalle due ore in su. C'è chi tiene in posa l'impacco tutta la notte, sfruttando le ore di sonno.
Esattamente come per i tempi di ossidazione, il tempo di posa influenza la resa del colore finale, più è lunga la posa, più il colore virerà al ciliegia.

Applicazione e Risciacquo
Le tinture naturali si applicano su capelli perfettamente puliti e asciutti. Il momento ideale è il giorno successivo allo shampoo o anche solo qualche ora dopo.
L'impasto può essere applicato con un pennello da tintura o direttamente con le mani protette da guanti in lattice o da cucina per evitare sgradevoli macchie arancioni sulla pelle.
Il risciacquo deve essere accurato in modo da rimuovere tutti i residui dell'impacco ed è un'accortezza in più fare l'ultimo risciacquo acido, magari con acqua e aceto, per migliorare la resa tintoria e lucidare ulteriormente i capelli.

Altri usi cosmetici della Lawsonia
Esfoliante: passare sulla pelle la polvere di Henné mentre si è sotto la doccia, frizionando con movimenti rotatori (senza premere), rende la pelle liscia e setosa, oltre a idratarla e nutrirla.
Rinforzante per le unghie: l'Henné Rossa viene utilizzata anche per realizzare uno smalto fai-da-te che conferisce un'elegante tonalità rosso mattone alle unghie e nel contempo le rinforza, le lucida, le protegge e le nutre, eliminando anche eventuali principi di onico-micosi.
Infusi depuranti: per la regola, siamo ciò che mangiamo, bere infuso di Lawsonia dolcificato con miele, esattamente come fosse té o camomilla, ha un forte potere depurante, riattiva il metabolismo e migliora il filtraggio dei reni.


I meravigliosi fiori della Lawsonia Inermis


Lawsonia Inermis - Ricetta indiana per la tintura per capelli

Elenco delle Erbe Tintorie


La natura ci ha fornito tutto ciò che ci occorre, e non solo per alimentarci e curare le malattie, ma anche per nutrire la nostra vanità e il nostro bisogno di cambiamento.

Un esempio sono le erbe tintorie. Polveri e resine che, correttamente manipolate, sono dotate di capacità coloranti.

L'erba tintoria per eccellenza, soprattutto quando si parla di tingere i capelli, è l'Henné. Scopriamo però che sotto questo nome generico si nascondono molti tipi di piante - non imparentate tra loro - capaci di donare colori che variano dai riflessi biondo miele al nero corvino.
Ecco di seguito un elenco completo delle erbe tintorie:


Erbe che tingono/danno riflessi biondi

Curcuma Longa - Curcuma
Matricaria Chamomilla - Camomilla

Erbe che tingono/danno riflessi rossi

Hibisus - Ibisco
Rubia Tinctorum - Robbia dei tintori - e Rubia Peregrina  - Robbia selvatica

Erbe che tingono/danno riflessi castani

Buxus Dioica - Katam
Cyperus Rotundus - Nagar Motha
Emblica Officinalis - Amla o Amalaki
Juglans Regia - Mallo di Noce
Ziziphus Spina Christi


Erbe che tingono/danno riflessi viola/nero

Indigofera Tinctoria - Henné Nera

sabato 11 luglio 2015

Total Natural - F.A.Q.

Post in costante aggiornamento

Perché passare al total natural?
La natura ci ha fornito tutto quello che ci occorre per prenderci cura di noi stessi, anche in ambito estetico. Una routine di bellezza totalmente naturale ha tre vantaggi fondamentali:
Estetica: i doni della natura sono molto più delicati e non vanno a danneggiare la struttura sottile del nostro corpo, per cui, con il tempo, le cure naturali azzereranno totalmente i microdanni causati dall'uso continuato di prodotti con petrolati e tensioattivi, rendendoci non solo belli, ma anche sani.
Ecologia: si tratta sempre di prodotti biodegradabili, trattati con metodi artigianali o comunque non inquinanti, trattandosi nel 90% dei casi di materie prime o semplici mix di erbe e argille, non si va a rimpinguire l'industria della sperimentazione su animali.
Economia: cercando nei posti giusti, i prodotti total natural costano quanto se non anche meno dei comuni shampoo e bagnoschiuma commerciali. Inoltre, i prodotti naturali non danneggiano il corpo come fanno quelli sintetici di origine industriale, questo, sul lungo periodo, ci porterà ad utilizzare pochissimo prodotto per volta perché pelle e capelli resteranno sani, senza necessità di proteggerli costantemente con creme e condizionanti vari.

Quanto mi costa passare al total natural?
Come dicevo precedentemente, il costo dei prodotti naturali è pari se non addirittura inferiore a quello dei prodotti commerciali. Più ricerchi la materia prima, naturale, più il prezzo, valutato per il tempo e la quantità di uso, risulterà economico ed accessibile. L'importante è non lasciarsi prendere dalla frenesia da shopping, anche perché le sostanze naturali si deteriorano più rapidamente perché prive di conservanti.

Come faccio a passare al total natural?
Gradualmente. Scegli un punto di partenza, delinea un percorso, quindi segui passo per passo.

Un esempio di percorso di passaggio:
  • Impara a consultare gli INCI dei prodotti e consuma o regala quelli con l'INCI più sintetico (non buttare prodotti sigillati o rimasti a metà, inquineresti l'ambiente)
  • Nel frattempo, comincia a ricercare negozi e siti che vendano i prodotti naturali che ti serviranno (erbe, argille, olii e burri, minerali)
  • Scegli un punto da cui cominciare (capelli, pelle, shampoo o bagnoschiuma, o creme, o tinte erboristiche etc)
  • Acquista un solo prodotto per volta e provalo per un mese, sperimentando varie forme d'uso e ricette per capire se è adatto alle tue esigenze o no
  • Arricchisci la routine naturale andando per logica (per esempio, se cominci a naturalizzare i capelli, continua con i capelli con condizionanti naturali, erbe tintorie, olii idratanti etc.)
Dove trovo le erbe e quello che mi serve per passare al total natural?
Moltissime materie prime sono vendute nella sezione alimentare degli alimentari e minimarket internazionali (marocchini, indiani, pakistani) a prezzi irrisori. Qualcosa si può trovare nei negozi ecobio (come le noci saponarie), oppure nelle erboristerie, ma ovviamente costeranno qualcosina in più. Infine, c'è sempre internet. Ecco una serie di siti utili:

Le erbe di Janas
Spices of India
Zen store
Aromazone
Dragonspice

Video sul passaggio al Total Natural

 

venerdì 10 luglio 2015

La mia routine



  Incontri col pettine
Frequenza: 2 volte al giorno
Pettine: plastica o fibra di carbonio, a coda con denti stretti (solo di sera o per le acconciature)
Spazzola: Tangle Teezer e pneumatica con setole sintetiche (mattina e sera come passaggio finale)
Metodologia: separo la chioma in due, portando ciascuna metà sul davanti, e comincio districando i capelli con le dita molto delicatamente, quando li sento abbastanza districati inizio a pettinare una ciocca partendo dalle punte, risalendo pian piano fino alle radici, passo alla ciocca successiva. Quando ho tolto tutti i nodi, applico un leave-in e spazzolo delicatamente le lunghezze per 20 minuti al mattino e per 10 minuti alla sera.

Shampoo
Intervallo: 7 giorni
Prodotto: Ghassoul (Argilla Saponifera del Marocco) - Splend'Or al cocco o ai fiori di mandorlo e karitè
Dosaggio: 40 grammi - 2 noci abbondanti
Passate: 1
Pre-shampoo: olio di cocco dalle radici alle punte
Balsamo: no
Maschera: no
Ultimo risciacquo: macerato di bucce di cipolla, aceto e acqua filtrata fredda
Leave-in: burro di karité
Asciugatura: da marzo a novembre al naturale alla luce del sole, in inverno con phon tiepido solo sulle radici.
Rotazione degli shampoo: 
1: pre-shampoo con olio di cocco e lavaggio con ghassoul
2: pre-shampoo con olio di cocco e lavaggio con ghassoul
3: lavaggio con ghassoul ed hennata
4: COW con Splend'Or


Hennaindigata
Ricetta Attuale:
- Lawsonia Inermis 100 gr
- Indigofera Tinctoria 100 gr
- Acqua q.b.
- 3 cucchiai di bicarbonato
Preparazione: Preparo l'impasto di Lawsonia e acqua fino a ottenere la consistenza desiderata. In un'altra ciotola, impasto l'Indigofera con acqua in cui ho preventivamente sciolto il bicarbonato. Unisco i due impasti fino a ottenere un composto omogeneo.
Ossidazione: no
Posa: 3 ore
Risciacquo: macerato di sfoglia di cipolla, mezzo bicchiere d'aceto di vino, acqua filtrata fredda.
Leave-in: burro di karité
Ricetta precedente (solo hennè): 
- Lawsonia Inermis 100 gr
- Curcuma 20 gr
- Macerato di sfoglie di cipolla q.b.
- Crema di riso 1 tazza
Preparazione: Mescolo le polveri di Lawsonia e Curcuma in una ciotola cui poi aggiungo gradualmente il macerato di cipolla fino ad ottenere un composto piuttosto pastoso che rendo più morbido e spalmabile aggiunendo la crema di riso.
Ossidazione: no
Posa: 3 ore
Risciacquo: macerato di sfoglia di cipolla, mezzo bicchiere d'aceto di vino, acqua filtrata fredda.
Leave-in: burro di karité
  

Spuntate

Metà Settembre e metà Febbraio

giovedì 9 luglio 2015

Calendario della Crescita

LUNGHEZZA:
20/11/2010: 75
23/12/2010: 76,4
23/01/2011: 77,8
17/02/2011: 79 (pre-spuntata) 74 (post-spuntata)
03/04/2011: 76

15/05/2011: 78,4
02/07/2011: 81
08/08/2011: 81
18/11/2011: 88
21/11/2011: 88 (pre-spuntata) 84 (post-spuntata)
 1 anno di CdF: 18 cm di crescita - 9 cm spuntati
21/11/2011: 84
03/12/2011: 85 (pre-spuntata) 82 (post spuntata)
19/02/2012: 85 (pre-spuntata) 78 (post-spuntata)
21/04/2012: 81
04/05/2012: 82
29/06/2012: 84
11/07/2012: 85
20/07/2012: 86 
19/10/2012: 90
29/11/2012: 92 (pre-spuntata) 89 (post-spuntata)
 2 anni di CdF: 18 cm di crescita - 13 cm spuntati
29/11/2012: 89
09/12/2012: 90
24/12/2012: 91 (pre-spuntata) 84 (post-spuntata)
01/05/2013: 90
24/05/2013: 92
02/06/2013: 92 (pre-spuntata) 90 (post-spuntata)
01/07/2013: 92
07/07/2013: 92 (pre-spuntata) 90 (post-spuntata)
05/08/2013: 92 (pre-spuntata) 91 (post-spuntata)
22/09/2013: 93,5 (pre-spuntata) 87 (post-spuntata)
30/10/2013: 90,5
 3 anni di CDF: 20,5 cm di crescita - 19,5 cm spuntati
20/01/2014: 96 (pre-spuntata) 90 (post-spuntata)
 Inizio della sfida 1 ANNO SENZA SPUNTARE
 4 anni di CDF: 22 cm di crescita - 0 cm spuntati 
15/02/2015: 112 (pre-spuntata) 100 (post-spuntata)
07/07/2015: 106
31/10/2015: 109 (pre-spuntata) 103 (post-spuntata)
 5 anni di CDF: 9 cm di crescita - 18 cm spuntati
10/01/2016: 112

Crescita complessiva: dal 20/11/2010 al 10/01/2016: 97 cm
Centimetri complessivi spuntati: 60 cm
Crescita netta: 37 cm
GIROCODA:
20/11/2010: 11,3
29/12/2010: 12,1
23/01/2011: 11,8
03/04/2011: 11,2
15/05/2011: 12
02/07/2011: 14
18/11/2011: 11,5
  1 anno di CdF
03/12/2011: 11,5
21/04/2012: 12
11/07/2012: 12,3
  2 anni di CdF
09/12/2012: 11,7
25/12/2012: 12
01/05/2013: 12,4
01/07/2013: 12,4
07/07/2013: 12,6
05/08/2013: 12,6
30/10/2013: 13
 3 anni di CDF
29/09/2014: 14
 5 anni di CDF
15/01/2016: 12

























Attualmente sono alla Classic Lenght

Classificazione dei miei capelli

CLASSIFICAZIONE:
1b G iii (lisci con una leggerissima ondulazione, grossi, oltre i 10 cm di girocoda)
COLORE NATURALE: castano medio-scuro con riflessi ramati o cinerini a seconda della stagione
COLORE ATTUALE: rosso egiziano con riflessi ciliegia

 PREGI:
  1. Molto lucenti
  2. Crescono in fretta
  3. Prendono bene la piega da quando faccio l'henné si sono ultralisciati e ultralisciati restano...
  4. Morbidi
  5. Folti
 DIFETTI:
  1. Tendono ad ungersi in radice e seccarsi selvaggiamente su lunghezze e punte risolto con le hennate.
  2. Estremamente pesanti, per cui per fissare le acconciature devo darci dentro di forcine neanche fossi una ferramenta
  3. Come tutto il resto del mio corpo somatizzano i miei stati d'animo
  4. Doppie punte
  5. Punte che si svuotano in fretta
LUNGHEZZA:
Prima misurazione:  20/11/2010: 75 - Lunghezza attuale: 07/07/2013: 106



OBIETTIVO CAPILLIFERO:

Diventare di un rosso quanto più vicino al rosso Irlanda.
Obiettivo generale: Far crescere i capelli fino alle ginocchia.
Obiettivo per Dicembre 2015: Raggiungere i 110 cm pieni

Lunghezza ideale:
Colore ideale:

mercoledì 8 luglio 2015

Io, i miei capelli e il total natural

Salve a tutti, io sono Claudia, e sono una capellomaniaca.
Adoro i capelli lunghissimi, ma soprattutto mi preme che siano sani e belli. Per questo ho imparato a raccoglierli in tantissime acconciature e a prendermene cura affinché si rovinino il meno possibile
Principalmente per questo motivo mi sono avvicinata al mondo del naturale, finendo con lo sviluppare una routine total natural che attinge ai doni della natura nella forma più pura e meno lavorata possibile.
Sono cinque anni, ormai, che ho intrapreso questo percorso di "disintossicazione" dai prodotti commerciali per un passaggio graduale e studiato verso il total natural (obiettivo ormai quasi raggiunto).
In questo blog raccolgo le tappe del mio percorso e condivido con voi tutto quello che ho imparato riguardo i doni di Madre Natura e il loro utilizzo nella cosmesi homemade.
Il vasto mondo della passione per i capelli viene qui suddiviso in cinque categorie fondamentali:
  1. Doni della Natura raccoglie tutti gli articoli che analizzano le proprietà dei doni della natura e il loro utilizzo in ambito cosmetico
  2. Accessori raccoglie tutti gli articoli riguardanti gli accessori per capelli e le guide alla scelta
  3. Cura dei capelli raccoglie tutti gli articoli che spiegano come prendersi cura dei propri capelli con metodi naturali e le ricette dei preparati
  4. Acconciature raccoglie tutti gli articoli riguardanti le acconciature e i tutorial per imparare a farle.
  5. Capelli nell'Arte e nella Storia raccoglie tutti gli articoli che analizzano dipinti, statue e grandi opere d'arte "capellone" oppure raccontano la storia di capellone realmente esistite.